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sabato 24 settembre 2011

Pizzeria Piedigrotta, Varese

A detta di molti, questo locale offre la migliore pizza di Varese, e in effetti la qualita' degli ingredienti e del risultato finale e' veramente ottima. Questa pizzeria-ristorante serve la pizza alla napoletana, soffice il giusto. A fare la soddisfazione dei clienti e' la possibilita' di papparsi un'abbondante mozzarella di bufala (normale o affumicata) adagiata, intera, sulla pizza. Gran parte delle pizze vengono servite "scomposte", cioe' con alcuni degli ingredienti a parte, come il goloso bicchierino di stracciatella. Un piccolo tocco di originalita', che personalmente apprezzo sempre e puo' diventare la scusa per una visita. Il menu evidenzia abbondantemente l'utilizzo di ingredienti di alta qualita', e in rete si possono trovare ampie descrizioni e commenti a proposito.
Il locale e' da consigliare, con l'accortezza di evitare le serate di fine settimana, quando si fa affollatissimo: lo spazio all'interno e' ristretto e la sala sul fondo diventa molto rumorosa, mentre nonostante i tavoli nel corridoio siano separati tra loro dagli alti schienali delle panche, sarete soggetti al passaggio dei clienti in entrata e uscita e di quelli che stazionano in "coda", tra virgolette perche' in due metri quadri non ci si puo' certo accodare granche'.
Il servizio e' stato efficiente fino all'eccesso: c'e' uno stuolo di cameriere e credo siano passate tutte al nostro tavolo almeno una volta; in realta' comunque noi siamo usciti prima che la folla si facesse esorbitante, quindi non saprei garantire circa la tenuta del team sotto pressione.
I prezzi non sono proprio popolari. Anche i dolci sono da provare.

lunedì 5 settembre 2011

Osteria San Martino, Inveruno

Questa non e' una vera recensione, visto che la mia ultima visita risale a ormai piu' di un anno fa e purtroppo in quell'occasione non fu per nulla positiva.
Ero stato gia' una volta all'Osteria San Martino e devo dire che ne ero rimasto ben impressionato: il locale e' semplice ma accogliente, pareti bianche con quadri e foto d'epoca alle pareti, tavoli ben apparecchiati. Cucina tradizionale e ben fatta. Un ristorante sopra la media di questa zona gastronomicamente depressa.
L'anno scorso ci ho quindi portato a pranzo il mio capo, inglese, in visita di lavoro. Siamo arrivati un po' tardi (verso le 13.30) e gran parte dei piatti in menu' erano terminati, ma la cosa grave e' che lui si e' trovato in bocca un truciolo di latta proveniente dal risotto (probabilmente arrivato da qualche lattina di sugo) . L'ho mostrato al cameriere che ci ha guardati incredulo (cosa, questa, di per se' gia' irritante, come se quel truciolo l'avessi portato io da casa), l'ha portato in cucina ed e' sparito. Vista la situazione conclamata, ho ingenuamente pensato che non sarebbe stato necessario fare una scenata per ricevere non dico uno sconto, ma almeno delle scuse sentite. Invece, niente. Alla cassa, conto pieno e solo un commento borbottato riferito all'"incidente".

Un incidente puo' capitare a tutti, ci mancherebbe. Se all'Osteria San Martino l'avessero gestito un po' meglio, non avrebbero perso un cliente.

martedì 30 agosto 2011

Trotter, Milano

Venerdi' scorso, sui Navigli, ci e' risultato chiaro che le vacanze erano veramente finite e quindi siamo fuggiti dalla folla per approdare in questa pizzeria-ristorante sulla via verso casa.
Il Trotter si trova all'inizio di Via Novara e offriva tre tavolini sul marciapiede e tre affollate sale all'interno. A parte appunto l'eccessivo affollamento - di quelli dove quando cerchi di alzarti sbatti con la sedia contro la schiena del vicino - il locale e' carino, con mattoni a vista e foto d'epoca da "trattoria di lusso". Noi abbiamo provato solo due pizze, buone ma un po' troppo salate, mentre in realta' il menu "spinge" molto di piu' sul pesce. All'ingresso vi accoglieranno le teglie con gli antipasti, veramente invitanti. Anche i dolci, esposti, sono fatti in casa: noi abbiamo preso una generosissima fetta di torta di mele, molto buona.
Essendo arrivati dopo le 21.30, abbiamo trovato subito posto anche se tutto il locale era ancora pieno e come detto eravamo gomito a gomito con altri tre tavoli. Il peraltro cordiale cameriere ci ha anche pregati di stringerci in po' in modo da riuscire a "lanciare" le pizze alla tavolata a fianco.
A giudicare dalla clientela, il locale e' di quelli che s'e' fatto una certa fama e vanta un buon seguito di habitue', di quelli che -altro mio pregiudizio- ormai non fanno granche' piu' caso alla reale qualita' del posto. Al nostro arrivo, il patron ci ha celermente affidati a una cameriera per poi dedicarsi alla cura dei suddetti. Il servizio come detto e' stato molto cordiale ed efficiente.
Abbiamo pagato 46 Euro per una margherita, una bufala, tre birre e la fettazza di torta. Un po' caruccio.
Da evitare nei fine settimana causa affollamento; come detto la cucina e' sicuramente invitante e vale la pena farci un salto in un giorno feriale.

domenica 21 agosto 2011

Ristorante Lido, Angera

Siamo recentemente tornati al Ristorante dell'Hotel Lido di Angera. I motivi principali per andarci sono la bellissima vista sul lago, l'imperdibile antipasto caldo di mare, e in generale il pesce.
Il Lido e' poco fuori da Angera, offre un parcheggio un po' risicato e purtroppo non e' possibile raggiungere il lungolago del paese direttamente a piedi, ma sarete costretti a fare di nuovo i salti mortali per un parcheggio per la passeggiata post-pasto.
La sala del ristorante offre ampie vetrate per godere la vista sul lago (giusto di fronte c'e' il San Carlone), che da sola e' il piu' potente dei tranquillanti dopo una settimana di lavoro. Un accorgimento: a Giugno e Luglio il sole e' ancora alto alle 20, quindi conviene andare sul tardi onde evitare di essere accecati per tutta la durata della cena. 
Il menu e' pieno di proposte appetitose, con la benemerita possibilita' di abbinare vini al bicchiere ad ogni portata. In realta', in entrambe le nostre visite, il patron ci ha amorevolmente ma insistentemente distolti dal menu per consigliarci il pescato disponibile del giorno. Come detto, l'antipasto caldo di cozze, vongole e gamberi e' imperdibile e vorreste avere tutta la sera per fare scarpetta. Il pesce, delicato e ben preparato.
I dolci meritano un'altra menzione speciale, soprattutto i "misti" da 5 o 7 assaggi.
Il servizio in sala, oltre che dal loquace patron, e' garantito da alcuni ragazzi che si vede essere "del mestiere". I tavoli sono ben separati e l'ambiente e' tranquillo, complice anche la clientela non propriamente di teenager.
Centocinque euro in due il conto, con l'antipastone suddetto, due secondi di pesce, due dessert e una mezza bottiglia (altro punto a favore) di Vermentino.

venerdì 12 agosto 2011

Ti Ricordi, Milano

OK, siamo un po' fuori zona rispetto al target dichiarato di questo blog, pero' il Ti Ricordi merita una menzione speciale perche' l'abbiamo trovato aperto due giorni fa... la settimana prima di Ferragosto! Miracolo a Milano, direi. Il Ti Ricordi si trova in zona Maciachini, arrivando da Ovest conviene superare Piazzale Maciachini e girare a sinistra in Via Murat dopo un paio di semafori: il ristorante si trova sulla destra, all'angolo del numero civico 32. Praticamente di fronte, un buon numero di posti per parcheggiare.
In realta' eravamo in cerca di una buona pizzeria a Milano, e quindi non abbiamo provato altro. La pizza si e' rivelata buonissima, con la pasta croccante fuori e morbida dentro, con ingredienti come si deve. Mica per niente questo e' un ristorante, mica una pizzeria. Il servizio e' stato cordiale e professionale, anche se ci e' sembrato a volte un po' lentino, ma e' pur vero che siamo reduci da due settimane negli USA, dove ogni tre minuti passa un cameriere a chiedere come va. C'e' una sala, non grande, che puo' diventare probabilmente rumorosa in caso di presenza di una tavolata affollata, piu' una saletta davanti al forno delle pizze, un'altra saletta in un soppalco (della quale non abbiamo visto le dimensioni) e una scala che scende di sotto dove pero' dubito ci sia un'altra sala. Abbiamo anche preso una creme brulee all'arancio molto buona e delicata. Pizze tra i 7 e i 9 Euro, dolci sui 6 Euro. Grande scelta di vini. Consigliato!

giovedì 14 luglio 2011

La Pirogue, Cuggiono

[edit 2026: chiuso]

Siamo finalmente andati alla Pirogue, American Bar & Grill di Castelletto di Cuggiono. Come detto precedentemente, la location è molto bella, con la sala affacciata direttamente sul Naviglio Grande. Siamo arrivati di Venerdì sera, dopo le 21.30; il ristorante era quasi pieno (ci saranno una cinquantina di coperti, sufficientemente distanziati, che comunque non vi salverebbero dall'impatto di una eventuale tavolata rumorosa) e, forse perché eravamo affamati come lupi vista l'ora, il servizio s'è fatto attendere un po' più del dovuto. Il patron s'è comunque poi prodigato perfettamente, sia per quanto riguarda la cucina (dove ci ha caldamente indirizzati verso il grill) che per l'imponente spiegamento di zampironi per proteggerci da un furioso assalto di zanzare che si è calmato del tutto verso le 22.30. Nell'attesa della griglia ci sono state offerte delle polpettine di carne molto buone. Per antipasto, insalata di nervetti e taglieri di affettati, tutto più che soddisfacente. La griglia nel complesso ci ha soddisfatto, soprattutto con salsicce e bife argentino, mentre rimane un piccolo punto interrogativo per la fiorentina, che era per metà deliziosa e per metà un po' dura.
Il banco dei dolci offre varie torte che a occhio catalogherei come fatte in casa; la classica cioccolata e pere mi ha soddisfatto.
Circa il resto della cucina, che non abbiamo assaggiato, ho ricevuto pareri contrastanti, quindi il giudizio qui rimane sospeso. La Pirogue ha anche uno spazio aperitivi. In generale, un giudizio positivo ma non entusiasta. Categoria "wannabe".

martedì 5 luglio 2011

Ristorante La Corte, Pogliano Milanese

La nostra fidata Guida Critica E Golosa (che ribattezzo in questo istante "Guida Critica E Golosa Che Non Ci Tradisce Mai") qualche sera fa ci ha portati a festeggiare una bella notizia nella ridente (si fa ovviamente per dire) Pogliano Milanese. A pochi metri dalla Statale del Sempione (da qui il "ridente") c'è il Ristorante La Corte.
La "corte" in realtà è un piccolo ma carino cortiletto antistante l'ingresso del locale, occupato interamente da due auto posteggiate. Le possibilità di parcheggio, comunque, in zona non mancano. Il ristorante presenta due sale, di cui una ricavata da una veranda nella "corte" stessa, arredate con pochi oggetti di buon gusto, con ampi tavoli adeguatamente distanziati tra loro per garantire il giusto livello di privacy e comfort. Era venerdì sera (verso le 21, peraltro) ed eravamo tra i pochi avventori presenti.
Mi ha piacevolmente impressionato il servizio, professionale senza essere freddo, cordiale senza essere invadente o chiacchierone.
La cucina offre piatti di pesce, una buona offerta di carni e salumi, e qualche piatto "della tradizione" come il goloso risotto allo zafferano con fondo d'arrosto che è uno di quei piatti che non farà certo nouvelle cuisine ma che quando è fatto bene come in questo caso è un piacere unico per il palato. Abbiamo evitato i secondi, piuttosto impegnativi e ci siamo gustati rispettivamente il fiocco di culatello e il baccalà mantecato, entrambi "che si sciolgono in bocca". Altri piatti particolarmente invoglianti erano la sfoglia con radicchio e cipolla e fonduta, le tagliatelle col ragù d'anatra, i ravioli alle tre carni e la calamarata con pomodorini e sarde. Come spesso capita in queste zone della Lombardia, non si può certo parlare di cucina "tipica", ma non siamo certo qui a fare i puristi e pretendere coerenza filologica persino dai menù dei ristoranti: noi preferiamo un menù un po' eterogeneo ma sincero a certi ristoranti alla moda a base di spume, finto-sushi o altre diavolerie messe lì solo per far scena.
I prezzi sono nella media (cioè, per i miei gusti, sempre un po' troppo alti): siamo sui 10-12 euro per antipasti e primi, un po' di più per i secondi; i dolci sono sugli 8 euro. Il fatto che questi prezzi si possano definire "nella media" è il vero problema - a mio modestissimo parere - della ristorazione italiana e lombarda in particolare: dalle bettole ai ristoranti di valore tutti si sono sintonizzati intorno a queste cifre, provocando un appiattimento del panorama nel quale il circolino che ti fa tre etti di raviolacci unti e salati finisce allo stesso livello (di prezzo) del ristorante che ti fa degustare quattro ravioli di zucca dal sapore delicatissimo.
Alla Corte abbiamo bevuto una mezza bottiglia di Cabernet Sauvignon profumatissimo e un bicchiere di sherry che invece non m'ha molto convinto, ma d'altronde non sono per nulla un esperto in materia. Anche i dolci si sono rivelati molto buoni.
Insomma, la Corte è promossa a pieni voti!

sabato 25 giugno 2011

Osteria della ripa, Robecco Sul Naviglio


Finalmente possiamo aggiungere un ristorante champagne a questo elenco: L'Osteria della ripa di Robecco, aperto da pochi mesi.
Sul Naviglio, proprio di fronte a Villa Gaia, il ristorante offre una sala per una trentina di coperti e, accanto, una gelateria. La sala non è grande ma è stata intelligentemente rischiarata da ampie vetrate che permettono di godersi lo scorrere del naviglio; unico neo è che tende a farsi un po' calda e rumorosa, ma nulla di insopportabile. Non abbiamo provato la gelateria, ma a quanto pare gode già di buona fama, e il buonissimo gelato al basilico che accompagnava uno dei dolci lo conferma!
Uno dei miei pregiudizi più inattaccabili è che l'etichetta "piatti della tradizione reinterpretati" è solitamente garanzia di fregatura: mini porzioni di roba insapore, solo lontanamente imparentata con la fantomatica "tradizione". L'Osteria della ripa, invece, fa onore proprio a questa definizione offrendo un menù pieno di sfiziose variazioni sul tema che ti viene voglia di assaggiare tutto. Ci siamo gustati con gran soddisfazione, tra l'altro, garganelli vongole e cozze, insalatina di piovra, fiori di zucca in pastella, risotto alla milanese saltato con pancetta croccante, medaglioni di coniglio lardellati al miele, torre di pasta con crema allo zafferano e cioccolato, tiramisù "scomposto". Tutto buonissimo e ogni proposta con quell'extra di golosità (la pancetta sul risotto, il gelato al basilico, la crema di zafferano) che rende il piatto irresistibile.
Il servizio è efficiente e professionale. Chi conosce la zona sa bene che non ci si può aspettare di posteggiare davanti al ristorante (a meno di arrivare in kayak), quindi per chi arriva da Abbiategrasso conviene lasciare l'auto in "centro" a Robecco e tagliare a piedi attraverso la piazza, mentre chi arriva da Magenta può parcheggiare prima del ponte.
Le porzioni non sono abbondanti, ma comunque soddisfacenti. I prezzi non sono certo stracciati (altro punto su cui sono particolarmente talebano è che il cibo in Italia oggi ha prezzi esageratamente alti), ma direi in generale persino sotto la media dei ristoranti della stessa qualità: 8-10 Euro i primi, dai 12 in su i secondi. Peccato per i 2 Euro di coperto (solitamente non ci faccio caso, ma adesso ho lo scontrino davanti).
Consigliatissimo.

venerdì 17 giugno 2011

Bond Café, Magenta

[Edit 2018: il locale ha cambiato nome più volte e ora è un giapponese.]
 
Ieri sera abbiamo provato il Bond Café in zona Stazione a Magenta, che finora, basandoci su rapidi sguardi alla clientela passandoci davanti in auto, avevamo etichettato come "la pizzeria dei fighetti".
Data la premessa, l'impressione è stata positiva: il locale offre alcuni tavoli all'aperto (affacciati però sul sottopasso della ferrovia, rumoroso) e al nostro arrivo presentava un buffet per l'aperitivo.
Purtroppo ieri sera il locale era pressoché monopolizzato da diverse scolaresche, rendendolo piuttosto rumoroso e mandando un po' in confusione il servizio in sala.
Detto questo, il locale è spazioso ed elegante, i tavoli sono apparecchiati con cura (tovaglie "vere", belle posate e bicchieri), l'arredamento è scarno ma chic: promossi i lampadari di acciaio e cristallo, mentre non voglio nemmeno sapere per cosa venga usato il trono che campeggiava in un angolo.
Il servizio, prima delle inevitabili lentezze dovute all'assalto delle scolaresche, è stato molto gentile e professionale.
Abbiamo preso una pizza ai calamari (normale), un antipasto di polpo grigliato (buono) e gli spaghetti alle vongole (buoni e abbondanti: spesso i ristoranti lesinano proprio sulle vongole mentre qui ne avevo un piattone). Polpo e calamari sembravano decentemente freschi (tradotto: non i soliti "gommosoni" da pizzeria). Insomma la cucina s'è fatta apprezzare e il menù, sostanzioso ma fortunatamente non sterminato, presentava una serie di altri piatti invitanti.
Mica male.

giovedì 2 giugno 2011

Huan Cheng, Corbetta

Questa non è una vera recensione, nel senso che siamo stati alcune volte in questo ristorante-pizzeria italo-cinese (uno dei molti italo-cinesi in zona), ma ormai da un po' non ci torniamo.
Ci siamo sempre trovati bene, le pizze sono buone, il servizio è gentile e i piatti cinesi sono buoni. Tutto nella media, da non aspettarsi particolari scoperte, ma tutto ben fatto.
Il locale è sulla "Via Novara" (SS11), quindi non proprio il massimo come location. Un punto a favore è il piccolo parcheggio a pochi passi, di fronte a due palazzine. Il locale non è piccolo ma neanche particolarmente spazioso, e nel fine settimana può diventare un po' rumoroso.

Edit 2015: siamo tornati e il locale è completamente rinnovato, con persino un dehors e dei pratici separé per la privacy dei tavoli. Menù chilometrico, incluso sushi e un all-you-can-eat a 18,90 Euro che non ho capito bene come funzioni.