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venerdì 26 dicembre 2025

La piazzetta di Tornavento, Lonate Pozzolo

A inizio ottobre a pranzo si mangia ancora in piazzetta a Tornavento e cogliamo l'occasione di una visita di amici d'oltreoceano per provare la "nuova" Piazzetta, nuova nel senso che siccome ci veniamo ogni due-tre anni ogni volta c'è una nuova gestione. Sulla location valgono le stesse considerazioni delle precedenti visite: se c'è bel tempo, si va a colpo sicuro nel mostrare il miglior panorama della zona.

Il menù fortunatamente non punta su esotismi o stramberie varie, e tra risotti, paste, pesce e carne ce n'è un po' per tutti i gusti. Il locale ha qualche ambizione di ristorante di lusso, speriamo che tenga duro, punti sulla qualità e crei un menù con più "personalità". Bene il servizio, ma eravamo praticamente gli unici clienti.

martedì 16 agosto 2022

Osteria dello sperone, Tornavento

A volte persino i posti più famigliari riservano qualche bella sorpresa. Cercando posti dove mangiare nelle sere d'estate ci rivogliamo sempre -e invano- a internet, per ritrovarci alle prese con siti decrepiti, pagine facebook abbandonate, numeri whatsapp che non rispondono, e telefoni che squillano all'infinito senza uno straccio di messaggio che informi i malcapitati aspiranti clienti sulla sorte toccata ai proprietari (impegnatissimi ai fornelli, in vacanza a sharm el sheik, o morti).

Seguendo quindi il più old school dei metodi -i cartelloni per strada- abbiamo quindi trovato il B&B Osteria dello sperone, sull'alzaia dove il naviglio prende le acque dal Ticino. Pur apparendo un po' desolato all'esterno (era il primo d'agosto), il locale è accogliente e ben arredato, e la cucina cerca di proporre qualcosa di più ricercato del resto del panorama culinario della zona, a prezzi non proprio popolari (sui 17 euro i primi) ma con risultati più che buoni.

Il servizio è cordiale e c'è una buona scelta di vini e birre. L'impressione è che la proprietà, come spesso accade in queste zone, non abbia ancora deciso con chiarezza a quale pubblico rivolgersi: lo Sperone sembra stia puntando sulla qualità in cucina, ma per giustificare 2,5€ di coperto e i secondi sopra i 20 euro bisogna curare con la stessa attenzione anche il resto: riorganizzare il parcheggio, abbellire l'ingresso con piante e una bella insegna, sistemare il dehors ad esempio chiarendo il senso dei tavoli e del bancone mollati lì, un sito internet professionale e aggiornato, e simili particolari.

Tanti auguri all'Osteria dello sperone, perché di aspiranti chef siamo già pieni ma di professionalità ce n'è bisogno come il pane.

sabato 8 giugno 2019

Della Villa Bistrot, Tornavento

[edit 2025: ennesimo cambio di gestione].

Finalmente, dopo varie peripezie, Tornavento sembra avere un ristorante all'altezza di queste definizione. Il "Della villa bistrot" (mannaggia a voi che scegliete i nomi dei ristoranti - non pretendo che evitiate l'inflazionata dicitura "bistrot", ma cosa ci voleva a chiamarlo "Bistrot della villa"?) ha gioco facile a sfruttare la location spettacolare della piazzetta di Tornavento coi tavoli all'aperto e col panorama sulla valle del Ticino dalla sala al primo piano, e offre una cucina e servizio che forse non definirei ancora "eleganti" ma sicuramente professionali e ben fatti.

C'è una piccola ma buona scelta di vini e tanti buoni piatti, dal culatello alla burrata al risotto. Mancano pochi accorgimenti per fare un piccolo, necessario, salto di qualità, come quello di rendere il menù un po' meno schizofrenico: o si punta sulla cucina del territorio, per sua natura più "ruspante", dei pescìtt del risotto e degli affettati, o su quella di mare (speriamo di no!) delle vongole del polipo e del san pietro, o su quella di carne (non ne sentiamo il bisogno) degli hamburger dell'angus del "galletto indiavolato", o si trova una proposta culinaria coerente col territorio all'altezza di un ristorante di lusso come si meriterebbe di avere questo posto.

Altro piccolo accorgimento sarebbe quello di vietare il fumo anche all'esterno, per permettere di gustare il cibo come merita.

Servizio sorridente che speriamo rimanga tale anche alla prova dei momenti di affollamento, e, come noto, parcheggio alle porte del paese.

Detto ciò, diciamo ancora una volta "evviva", benvenuto e arrivederci al Della Villa.


domenica 7 giugno 2015

Il ritrovo dei golosi, Tornavento

Edit 2019: il ristorante sembra finalmente essersi assestato con una nuova gestione e ora si chiama Della Villa.

Vecchia gestione 2015:
Un secondo ristorante si affaccia ora su Piazza Parravicino a Tornavento. Il target è ben diverso da quello del tradizionale Circolo preesistente, e per ora quest'ultimo non ha niente da temere: lo scorso 2 Giugno c'era una lunga coda per entrare, mentre i "nuovi arrivati" non riempivano ancora tutti i tavoli. Il Ritrovo Dei Golosi vuole proporre cucina più ricercata e presentata in maniera "elegante", offrendo diversi piatti di pesce in un menù composto da 4-5 scelte ognuno per antipasti, primi, secondi. Purtroppo la nostra prima visita non è stata delle migliori.
Cominciamo dai lati positivi:
La location è splendida. Sedersi all'aperto con la vista sulla valle del Ticino è un'occasione da non farsi scappare.
I "cefalopodi" dell'antipasto erano pochi ma buoni.
C'è un buon gelataio adiacente.
Fine.
La lista delle cose andate storte purtroppo è ben più lunga.
Pur avendo prenotato, ci abbiamo messo un'ora e mezza per mangiare un antipasto e un primo. I due camerieri correvano come matti ma l'impressione è che il collo di bottiglia fosse in cucina. All'uscita, abbiamo sentito il "caposala" giustificarsi con la cassiera borbottando qualcosa circa il fatto che fossero arrivate "30 persone tutte assieme"... Credo che se uno apre un ristorante e basa il suo business plan sul non avere la sala piena il 2 Giugno, beh... lo vedo male.
Per un ristorante di certe pretese come questo, almeno un foglietto con l'elenco dei vini uno se lo aspetterebbe, e invece: "il vino lo volete in bottiglia o al calice?"; "al calice. cosa avete?"; "abbiamo la marca xyz del Friuli, è buono, c'è bianco e rosso". Prezzo: ignoto.
Ma il punto più dolente di tutta l'esperienza sono i prezzi. Tre Euro tre di coperto per un tavolino traballante, un servizio volenteroso ma nulla più, un ritardo biblico e due cestini di pane, seppur buono. Sedici (16) scandalosi, ingiustificatissimi Euro per il minuscolo antipasto "tiepido di carciofi e cefalopodi" che consisteva in non più di tre seppioline e un carciofino a fette: buono, per carità, ma un ristorante come si deve un piatto del genere te lo offre come amuse bouche prima di iniziare. Dodici (12) Euro per una "calamarata pecorino e macedonia" senza infamia né lode, e quattordici (14) per le "mafaldine al ragù di quaglia, asparagi e asiago", dove si è raggiunto il vertice del ridicolo, in quanto le mafaldine sono state sostituite da dei radiatori, perché "con le mafaldine abbiamo avuto un problema" e poi "i radiatori si sposano meglio con l'asiago", formaggio che però non c'era! Un litro di naturale a 2,50.
Altro aspetto negativo è che, pur avendo a disposizione una piazza, il Ritrovo Dei Golosi riesce a farvi finire gomito a gomito col tavolo a fianco, di cui potrete ascoltare tutte le chiacchiere per ingannare l'attesa dei piatti.
Gesto di buona volontà alla cassa, dove i due calici di vino dal prezzo ignoto ci sono stati abbuonati, ma dove abbiamo dovuto sorbirci l'affermazione che "le mafaldine sono quasi uguali ai radiatori".
Prenotato per le 20 e scontrino fatto alle 21.41, fuggiti a gambe levate appena finiti i primi, ovviamente senza dolce né caffè.
Archiviamo sotto "serata storta" e ci vediamo l'anno prossimo; cucina e servizio da una parte e prezzi dall'altra devono tornare sullo stesso pianeta: o i primi diventano stellari, o i secondi tornano sulla terra.

Update: il 5 Settembre, festa del paese, il ristorante aveva il dehors chiuso e in due ore non abbiamo visto entrare un solo cliente.

Update: il 7 Maggio 2016, il ristorante era "chiuso per ferie" senza indicazione della data di riapertura.

Update: a inizio Giugno 2016, il locale era chiuso, alla ricerca di nuova gestione.

Update: a Maggio 2017, il locale ha riaperto.

Update: estate 2018, sembra aver nuovamente cambiato gestione.

giovedì 6 settembre 2012

Pizzorante, Tornavento di Lonate Pozzolo

Edit 2022: il Pizzorante continua a offrire pizze oneste e buoni dessert.

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Nelle palazzine di quella che chiameremo "Tornavento Nuova", cioè quelle nuove costruzioni  ancora semidisabitate affacciate sulla vecchia strada per Malpensa totalmente avulse dal carattere di questa minuscola frazione di Lonate Pozzolo, si trova la pizzeria-ristorante (appunto) Pizzorante.
Ampio parcheggio la possibilità di fare una breve passeggiata fino alla piazzetta del vecchio borgo sono i "benefit" dell'altrimenti non proprio esaltante location.
Oltre alle pizze a a tutto il consueto assortimento di fritti, carne e pasta da "ristorante tutto fare", la vera ragione per concedersi una serata qui sono i fantastici dolci fatti in casa dalla sempre sorridente signora Patti: panna cotta alla menta, cheese cake, torte e crostate a profusione, golosissime e presentate con classe accompagnate da crema di cioccolato a parte. Quattro-cinque euro per dolci come non ne abbiamo ancora trovati altrove in zona.
Le pizze sono buone, l'elenco per fortuna non è sterminato come in certi locali che sembra facciano apposta a voler disorientare il cliente, e offrono comunque qualche variante originale.
Col bel tempo si può mangiare fuori, anche se si tratta di sedie di plastica affacciate sul parcheggio; la sala interna non è molto grande e non la consiglierei a una tavolata numerosa. Ho particolarmente apprezzato la scelta, una sera infrasettimanale, di non trasmettere nessun programma televisivo idiota sul grande schermo presente in sala (mi pare di aver notato gli adesivi Sky), lasciando invece solo un canale di buona musica in sottofondo.
Il resto del personale non eguaglia purtroppo i sorrisi e la gentilezza della cuoca, i cui dessert comunque vi faranno dimenticare qualsiasi piccolo difetto della serata.
Da provare.

martedì 15 maggio 2012

Circolo S.Eugenio, Tornavento

[Aggiornamento 2022]: nel corso degli anni il circolo è diventato gettonatissimo, e ultimamente ha iniziato a prendere prenotazioni, il che ha reso ancora più difficile aggiudicarsi un tavolo all'ultimo minuto. Purtroppo per prenotare bisogna telefonare e avere tanta pazienza. Il menù non è mai cambiato. All'interno, l'insulsa musicaccia trasmessa mal si abbina a taglieri e birrazze. Ormai un classico caso di posto dove non ci va più nessuno perché è troppo affollato.

Questo bar-ristorante di Tornavento (frazione di Lonate Pozzolo) vale una visita anche solo per farsi un aperitivo in questa fantastica piazzetta affacciata sulla valle del Ticino, dove lo sguardo può spaziare finalmente per chilometri, con tanti alberi e poco più all'orizzonte.
Il Circolo, che francamente non ricordo nemmeno se abbia un nome "ufficioso" diverso da quello un po' demodè presente sullo scontrino, è l'unico locale sulla Piazza Parravicino, e si raggiunge attraverso una cinquantina di metri di via pedonale dopo aver lasciato l'eventuale auto alle porte del piccolo centro di Tornavento.
L'interno è quello classico di un bar, lungo e stretto con alcuni tavoli, mentre all'esterno è possibile mangiare sui tavolini di plastica all'ombra degli alberi. A pranzo il menù prevede una buona scelta di primi e secondi e qualche variazione "teutonica" come lo stinco o una scelta di birre artigianali. Per la cena, non saprei. Ovviamente non aspettatevi nulla più di un gentile servizio "da bar", ma non ci siamo mai trovati male. In estate, preparatevi a fare un po' di coda prima di poter trovare un tavolo libero all'esterno.
I prezzi non sono proprio popolari (6,5 Euro per una cotoletta) ma almeno non si paga il coperto e le porzioni sono oneste. E comunque, qui si viene per la location, non certo per la nouvelle cuisine.
Un posto da preservare e sostenere anche solo per fare un dispetto ai pazzi che vorrebbero radere al suolo Tornavento per far posto a una pista di Malpensa.