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sabato 27 dicembre 2025

Pizzerie Liguria autunno 2025



Alassio

Mani. Sul lungomare, pizze buone come al solito. Tavoli un po' troppo vicini tra loro. Voto 6,5.

Albenga

Rosetta. "Osteria bar" vecchio stile nel centro storico, con qualche tavolo all'esterno sulla via principale e qualcuno anche nel vicoletto, sicuramente tranquillo ma non particolarmente ameno. Abbiamo preso la pizza, ma probabilmente conviene provare altro. 6.

Ceriale

Meo Patacca. Unici avventori di una serata infrasettimanale di fine ottobre, complice la posizione distante dal centro storico e a ridosso della massicciata della ferrovia, troviamo un pizzaiolo con comprensibile voglia di tenere chiuso. Servizio comunque gentile, pizze normali e prezzi meno cari che altrove. Coperto a 1,50, una vera rarità. 6.

Muffoletto. Sul lungomare, sempre gettonato, sia a pranzo che a cena. Affidabili sia le pizze che i piatti, lo stiamo rivalutando sempre più. 6,5

Casa Cristina. Poco lontano dal Muffoletto, Casa Cristina conferma purtroppo di avere qualche pretesa di troppo: porzioni piccole e prezzi alti. 5,5.

Da Gianni. Alla fine del lungomare, si va sul sicuro e la clientela di aficionados lo conferma. Se non ci si avventura in certi piatti effettivamente un po' cari e si rimane sulle pizze, si mangia bene senza spendere un patrimonio. Servizio sempre gentile. 6,5.

Borghetto Santo Spirito

Pat Pizza. Sempre aperto e probabilmente per questa ragione sempre affollato. I piatti hanno qualche pretesa di troppo: meglio stare sui classici fritti misti e pizze. Però alla fine ci andiamo solo se tutti gli altri sono chiusi. 6.

Loano

Anema e core. Una delle migliori pizze della zona, atmosfera alla buona, posizione infelice tra i palazzi di seconde case deserte. Voto: 7.

Il basilico. L'altra buona pizza di Loano. Posizione sul lungomare, servizio efficiente, locale luminoso. 7,5.

Pietra Ligure

Il santo mica tanto. "Pub" birreria e anche pizze all'interno di quanto rimane del castello di Pietra. Burger, birre, e il consueto assortimento e atmosfera da birreria italiana. C'è anche il biliardo. Si vede che c'è impegno, ma prezzi altini per le pizze. 6.

Finale Ligure

Pizzeria la piazza. Dehors/tendone sul lungomare a pochi passi appunto dalla piazza principale. Pizze normali, prezzi abbordabili. Voto: 6.

venerdì 26 dicembre 2025

Pizze varie

Due pizze a Turbigo e una a Legnano.

A Turbigo, Al Scurbat ("L'opificio dei sapori") si trova sulla statale e cerca di nobilitare la non ridente location con qualche tavolo esterno nella bella stagione, e una sala moderna e luminosa. Pizze senza infamia né lode, servizio cordiale e una sala che rischia di diventare molto rumorosa. Ci siamo andati a cena prestissimo ed eravamo gli unici clienti oltre a un gruppo di avventori aficionados al bancone.

Sul fronte pizze fa meglio Danny's, in Via Roma in centro, anche se le salette sono piccole e se ci sono bambini diventano caotiche. Ambiente alla buona, prezzi nella media e personale cordiale.

Si dà molte arie l'Altrabotte a Legnano ("Ristorante e pizza") e quindi chi come noi si è fermato solo per una pizza non rimarrà particolarmente impressionato. Prezzi nella media ma il coperto a 3 euro dice tutto.


domenica 14 settembre 2025

The bridge, Pontevecchio di Magenta

A metà agosto al The bridge (che si chiama così solo in virtù del fatto di trovarsi a Pontevecchio, ma non effettivamente in vicinanza del ponte) la sala interna non si usa perché l'aria condizionata non c'è (o non è stata accesa), e quindi si va nel cortiletto retrostante, "dehors" alquanto spartano, avendo cura di stare lontano dalla brace che lavora incessantemente. Noi non siamo fan della carnazza quindi ci siamo presi una buona, onesta pizza. Il servizio è cordiale, l'atmosfera molto (fin troppo) alla buona. Da riprovare in inverno per capire se la sala interna riesce a nobilitare l'atmosfera da "circolino" dei posti all'esterno. Si parcheggia in strada.

lunedì 9 giugno 2025

Pizzium, Busto Arsizio e Novara

Nella categoria "catene di pizzerie" Pizzium fa bella figura per i locali ben arredati e le buone pizze. Sia a Busto che a Novara il servizio è efficiente, anche se 2,50 euro per il coperto rimangono ingiustificati. A Novara si cerca di posteggiare in piazza (comunque sempre gremita) e a Busto c'è un parcheggio a 5 minuti a piedi.
Facendo la tessera fedeltà si riceve un dolce gratis.

sabato 23 marzo 2024

A'Marechiaro, Novara

Rapida bocciatura per questa pizzeria - "food" in via Rosselli in cui siamo incappati un sabato a pranzo. In vena di avventure, abbiamo tralasciato le pizze e provato gli gnocchi "come una volta" e "Novara", tutto sommato buoni ma forse non all'altezza dei 15 euro di prezzo. Sicuramente non all'altezza il servizio, alquanto lento e "improvvisato" (attesa per il bere, attesa per il cibo, caffé senza zucchero, attesa per il menù dei dolci... e quindi niente dolce). Bella la possibilità di utilizzare il dehors sulla piazzetta. Completa però l'esperienza negativa il fatto che il locale fosse assediato da un esercito di passeggini.

domenica 10 dicembre 2023

Ai laghi

A Mergozzo, nella piazzetta affacciata sul lago, si trova il ristorante La Fugascina, locale con qualche pretesa di alta cucina e un bel dehors che purtroppo dà sulla strada, aperta al passaggio delle auto a senso unico alternato. Questo purtroppo penalizza un po' la location, che altrimenti sarebbe eccezionale. Gli altri ristoranti più in là sul lungolago ringraziano. Purtroppo si fa anche fatica a parcheggiare, pur lasciando l'auto ben lontano dal centro. Alla Fugascina gli habitué la fanno da padrone (e posteggiano dove gli pare), e quando ne arriva uno il servizio tende a dimenticarsi dei comuni mortali. Si mangia comunque bene, con porzioni non proprio abbondanti ma prezzi tutto sommato decenti. Si finisce sui 60 euro a testa, coperto purtroppo a 4 euro.

Considerazioni non dissimili valgono per la Terrazza Paradiso ai piedi del San Carlone di Arona, dove una location fantastica affacciata sul lago e una buona scelta di pizze non vengono valorizzate opportunamente da un servizio all'altezza. Sarà che le aspettative influiscono molto sull'esperienza finale, ma certi locali dovrebbero decidersi: o fate la pizzeria alla buona, e allora uno sorvola sui camerieri sbadati e distratti, oppure fate il ristorante "pettinato" e allora ci vuole una cura del cliente come si deve, e un menù più attento alla qualità che alle anonime sfilate di tataki-branzino-filetto. Non si paga neanche poco, e si lascia l'auto sotto la statua nel parcheggio a pagamento 24/24, accidenti al Comune di Arona.

Meno pretenzioso ma sicuramente più soddisfacente è la "vineria & bistrot" Al Buscion nel centro di Stresa, dove se avete fortuna potete accomodarvi a farvi una buona birra o un buon vino. Lasciate stare il menù e rivolgetevi alle proposte del giorno: noi abbiamo trovato gnocchi di farina di castagne (10 euro), polenta (12), e cinghiale. Buoni anche i dolci. Il locale purtroppo è piccolino (se il tempo è clemente, ci sono anche tavolini all'esterno), e se si incappa in una famigliola from hell come è capitato a noi, non c'è scampo per nessuno. Non si paga il coperto, urrà!

sabato 9 dicembre 2023

Ovest milanese

A Castano Primo ha riaperto con nuova gestione il Gamba de legn bistrot, dove si cerca di portare ingredienti e preparazioni di qualità in una zona altrimenti un po' depressa. Il locale si trova a un non ameno incrocio stradale, col vantaggio però di avere vari posti per parcheggiare l'auto a pochi metri di distanza. Il bistrot è ben arredato e sembra che stia ingranando bene. Il menù è curato e fortunatamente non chilometrico pur soddisfando tutti i gusti (anche se personalmente non impazzisco per i menù che cercano di conciliare polpo e cinghiale). Si beve bene, anche al bicchiere. I prezzi non sono certo proletari, ma ormai questo è l'andazzo. Promosso, gli manca ancora un piccolo passo per raggiungere l'eccellenza, torneremo!

A Magenta, l'Old band "food & drink" offre principalmente pizze ma anche carne alla griglia e cocktail. Una bella iniziativa di recupero di uno spazio a pochi passi dalla piazza. Buone le pizze col bordo alto, anche se i prezzi astronomici (che ormai si trovano ovunque) iniziano a farsi sentire: margherita a 7 euro, pizze speciali a 14, buone come detto ma un po' piccole. Il locale è arredato con semplicità e calore; i tavoli sono ben distanziati ma ciò non evita purtroppo che l'ambiente si faccia facilmente un po' troppo rumoroso. Lodevole l'iniziativa di trasmettere buona musica rilassante in sottofondo, peccato che questa venga sovrastata dal chiacchiericcio della clientela: a questo punto, tanto vale tenerla spenta: ne guadagnerebbero le orecchie di tutti. Parcheggio complicato nelle vie circostanti.

Tecnicamente, il Doppio malto è a Magenta, in pratica si trova al posto dell'ex Toc, ora chiuso, affacciato sulla rotonda della "Via Novara", in compagnia del McDonald's. Il locale propone una formula stracollaudata da innumerevoli birrerie/pizzerie/bracerie della zona, in modo da accontentare tutti, grandi e piccini. Questo da un lato garantisce che in caso di indecisione nella scelta del locale dove passare la serata si possa venire qui a colpo sicuro, dall'altro la clientenal eterogenea crea un'atmosfera stramba nella quale coesistono biker di passaggio con moleste famigliole di bambini scorrazzanti. Il locale è è accessibile tramite una demenziale minuscola corsia d'ingresso che porta al parcheggio senza un filo d'ombra dal quale si esce attraverso un altro ineffabile varco verso il degrado circostante. Ci si chiude dentro il locale e si beve per dimenticare la wasteland tutt'intorno.

sabato 20 maggio 2023

Continuiamo con le stroncature milanesi

Pizza & cucina Eataly [edit 2024: i ristoranti di Eataly sono stati riorganizzati - la musica sembra meno invadente e gli spazi più ampi, i prezzi sono sempre stratosferici, il servizio approssimativo.]

Solo una breve nota per registrare la non buona esperienza al ristorante "per poveri" di Eataly (rispetto a quello "per ricchi" al piano superiore), dove a pranzo si può gustare un piatto di spaghetti con burrata (preparati perfettamente, per carità!) al modico prezzo di 13,90 euro, piu' 2 di coperto/servizio che coprono i costi dei giovani camerieri, volenterosi ma alquanto alle prime armi. L'ambiente è luminoso. Si sta strettini.

Esperienza non buona perché, oltre a essere caro, l'ambiente è troppo rumoroso, a causa della musica di sottofondo spesso troppo alta: al tavolo, alla cassa del ristorante, alle casse del supermercato, ma soprattutto all'ingresso, dove un paio di altoparlanti sparano musica spazzatura a tutto volume verso i tavolini antistanti e i malcapitati pedoni. Inquinamento acustico di cui non si sentiva alcun bisogno.

Non tornerò.

Vasinikò [edit 2024: chiuso e smantellato]

Dove una volta c'era la pizzeria Smeraldino, sulla stessa piazza XXV aprile dove si affaccia Eataly, c'è quest'altro locale con qualche pretesa di troppo. Pizzeria con cucina, diventa affollatissimo e rumorosissimo in pausa pranzo. Una recente visita serale (con locale semivuoto) è stata totalmente negativa, a causa delle pizze molto care e non particolarmente ben cotte (una arrivata in gran ritardo - a quanto pare il primo tentativo si era bucato), antipasti anch'essi cari e striminziti, ma soprattutto il mancato funzionamento del POS e l'assenza di qualunque altro mezzo di pagamento digitale alternativo. Non ci è rimasto che andare alla ricerca di un bancomat sotto l'acquazzone.

Qualcuno dovrebbe insegnare a chi lavora in questi locali che in una situazione del genere è buona norma offrire un piccolo sconto al cliente. Invece no, fanno 39,70 e trentanove e settanta rimangono.

Adieu.

domenica 5 marzo 2023

Panta rei duepuntozero, Corbetta

Il Panta rei di Corbetta ha trovato una formula astuta che abbina pizze "gourmet" con cucina tradizionale, interpretata con cura, il tutto in un bel locale rustico ma elegante, con un'intera piazza di fronte per parcheggiare. Così facendo, si attira la clientela che normalmente sarebbe intimorita di fronte a certi piatti "ricercati" e allo stesso tempo (ma questa è una mia supposizione) si tiene alla larga la massa di aspiranti food critic cresciuti a pane e show culinari in TV, che non potrebbero sopportare la coesistenza di mondeghili e pizza tonno e cipolle nello stesso menù.

La nostra consueta visita infrasettimanale con scontrino chiuso alle 21:02 ci ha assicurato una cena tranquilla e un servizio gentile (ma non attentissimo). Anche in caso di affollamento il locale credo che risulterebbe vivibile, grazie alla saletta riservata ai tavoli per due parzialmente separata dalla sala principale.

Come detto, si coniugano pizze ben fatte, buone birre, una buona scelta di vini e cucina di qualità con alcune trovate originali senza strafare, come piace a noi, come gli gnocchi con una pennellata di cioccolato amaro, o il "pantasnack".

Consigliato. Coperto a 3€, prezzi per il resto nella norma.

sabato 11 febbraio 2023

Fabbrica di Pedavena, Busto Arsizio

Grande birreria e steak house (con pizza) dove si fa anche musica dal vivo, uno di quei posti pronti ad accogliere folle affamate negli orari di punta e sperduti visitatori come noi in strani orari di serate infrasettimanali. A dire il vero, questi hamburgerifici iniziano a sembrare un po' tutti uguali, accomunati dall'organizzazione militaresca della sala, dai menù infarciti di birre artigianali, dall'arredamento industrial, dagli slogan sbarazzini.

Noi come al solito arriviamo presto trovando il locale completamente vuoto (a parte il gruppo che stava finendo il soundcheck) e non abbiamo potuto non patire il consueto "aspettate un attimo" della cameriera che deve consultare il padrone per trovarci un tavolo invece del "sedetevi dove volete" che -beata illusione- mi aspetto ogni volta. Ovviamente, dopo aver finito i nostri hamburger e birrazze il locale era ancora semivuoto.

A parte questo, il servizio è stato gentile e sollecito, il menù ne ha per tutti i gusti e il locale è carino. I prezzi non sono economici (coperto a 2 euro). C'è un buon parcheggio proprio davanti. C'è una terrazza al primo piano.

sabato 28 gennaio 2023

Due pizzerie - Milano, Novara

Gianni NoLo.So Pizza è un'enclave romana nella zona trend di "NoLo" (North of Loreto, che gli venga un accidente ai milanesi e al loro complesso d'inferiorità) dove si serve (buona) pizza in un locale piccolino, arredato industrial, gomito a gomito con gli altri avventori. Oltre all'ormai consueta scelta tra i vari impasti (la pizza "gourmet" is the new "birra artigianale", e tra un po' andremo col lanternino a cercare locali dove poter ordinare una pizzaebasta senza doversi districare tra ingredienti esotici), anche le guarnizioni sono tra le più originali, incluse le iniziative estemporanee dello chef che vi verranno illustrate dai solleciti camerieri. Proprio sul tema camerieri c'è un piccolo mistero, in quanto si fa fatica a coniugare i pressoché unanimi lamenti dei ristoratori sulla mancanza di personale e del personale sull'ineguatezza dei salari col fatto che da Gianni ci fossero cinque persone a seguire la (minuscola) sala, più ovviamente il personale in cucina e un fattorino per le consegne a domicilio. Evviva, eh. Speriamo che siano ben pagati (coperto a 2,50€) e che il locale continui così a lungo. Buoni anche i dolci fatti in casa. Pizze normali sui 10€, speciali sui 15 e oltre. L'ho detto, sì, che il locale è piccolo? Prenotate. Parcheggio impossibile.

Fra Diavolo in centro a Novara non si discosta molto dall'approccio moderno di Gianni (e inoltre è una catena, quindi ci si aspetta standardizzazione ed efficienza), con la differenza di offrire un locale molto grande e prezzi un po' meno esosi. Pizze buone col cornicione e una scelta di birre, insomma, il solito. Ci ha fatto sorridere il siparietto in cui una cameriera ventenne non riusciva a spiegare a due clienti straniere che le posate si trovano in una scatoletta sul tavolo. Porco cane, sei sei giovane e fai il cameriere, almeno "de forc is in de box" devi saperlo dire! Margherita a 7,50€, coperto 2€. Parcheggiate fuori dal centro e fate due passi.

domenica 18 dicembre 2022

Lago Maggiore, Stresa

Nel centro storico di Stresa, a poca distanza dal lungolago, il bar ristorante pizzeria (e chi più ne ha più ne metta) Lago Maggiore è un locale arredato in maniera moderna con un piccolo dehors che tutto sommato abbellisce la vietta in cui si trova. La sala è luminosa ma piccolina, e nonostante i tavoli siano moderatamente distanziati, rischia di diventare molto rumorosa.

Il menù passa dal brasato e polenta alle pizze alle paste, tutto sommato di buona qualità. Anche il servizio è celere e professionale. Due euro di coperto, primi sui 12 euro, porzioni non abbondanti ma giuste.

lunedì 15 agosto 2022

Sarà bello il mare, ma d'estate il lago ancor di più

Tre segnalazioni lacustri.

Di ritorno da una passeggiata in cerca di frescura al Campo dei fiori di Varese siamo incappati nel ristorante pizzeria Al lago di Gavirate, dove abbiamo mangiato pizze buone senza essere "gourmet" ma soprattutto abbiamo apprezzato il servizio più rapido che mi sia mai capitato di vedere in una pizzeria affollata (necessario anche per digerire il coperto a 2,50€). La location non è particolarmente amena (una palazzina riconvertita a ristorante) ma perlomeno c'è un parcheggio riservato proprio davanti al locale.

In centro a Stresa si fa cucina di qualità (e non si paga il coperto) alla Trattoria La botte, con prezzi non economici ma nemmeno stratosferici come purtroppo spesso capita di vedere nel milanese o nelle località turistiche. 16 euro per il carpaccio di polpo, delicato ma saporito, e 16 euro anche per i primi. Dessert sui 9 euro. Servizio gentile, sala non molto spaziosa, qualche tavolino sulla via nella bella stagione. Consigliato.

Ad Arona, invece, per rinfrancarsi dopo la salita alla rocca, ci si accomoda in cima al bar Ristoro corte della rocchetta, dove noi ci siamo limitati all'acqua e menta ma si fanno anche aperitivi con taglieri vari, sicuramente una destinazione da tenere a mente.

sabato 11 giugno 2022

Rossopomodoro, Milano

Quando hai fame ma non hai voglia di esplorare le migliaia di locali che ci sono in zona, e ti rifugi nel Rossopomodoro di Via Molino delle armi. In queste catene si va per non avere sorprese, e infatti non ne abbiamo avute: una buona pizza, prezzi tutto sommato decenti (nel senso di pizze sugli 11 euro) e, di martedì' sera, pochi clienti. Assortimento di dessert meridionali ipercalorici. Coperto a 2 euro.

domenica 7 novembre 2021

Ritorni dalla Liguria

Da quando il rientro in "padania" dalla Liguria rischia di tramutarsi in un'odissea a causa dell'ennesimo cantiere autostradale, a volte ci fermiamo a meta' strada per rilassarci un po' a tavola.

Ad Acqui Terme abbiamo provato Da nonna Gina, poco distante dalla Bollente, dove si mangia piemontese, con qualche piccola rivisitazione, sui tavolini abbarbicati sulla via pedonale o nelle salette interne. Il servizio e' premuroso (fin troppo!), si mangia e beve bene e si spende il giusto.

A Ovada, alle porte del centro storico, siamo stati all'Antica farinata dove oltre al piatto della casa si mangiano pizze normali o al tegamino. Nelle piccole salette dell'antico edificio si sta comunque comodi. Porzione di farinata a 5 euro. Servizio non rapidissimo, in quanto il locale e' molto gettonato.

domenica 31 ottobre 2021

Ristorante della commenda, Morimondo

[edit 2023: chiuso] 

Questa nuova versione del Ristorante della commenda conferma la regola per cui pizzeria e ristorante mal si coniugano, culinariamente ma soprattutto per quanto riguarda l'atmosfera complessiva. La pizza infatti non manca di attrarre famigliole e compagnuole varie col relativo corredo di marmocchi scalpitanti, passeggini invadenti, mamme starnazzanti e babbi fumanti, che interferiscono col mio modo di intendere una serata in cui uno vorrebbe gustarsi l'osso buco con una bella bottiglia di rosso. Perché ovviamente il problema non sono i marmocchi in sè, ma il pretendere di far convivere due modi opposti di intendere il pasto, uno dei quali (per fare un esempio) giustifica il pagamento di 2 euro di coperto o di 18 euro per un (abbondante) tagliere di salumi e uno no.

Detto ciò, chiariamo che alla Commenda si mangia bene, anche se il servizio m'è sembrato un po' confusionario. Il consiglio caloroso è quello di scegliere: o la pizza o la cotoletta a 20 euro.

Si parcheggia nell'ampio cortile del ristorante stesso, a pochi metri, purtroppo, dai tavoli all'aperto.

sabato 14 agosto 2021

Osteria Rio del sole, Borgo Riazzolo, Albairate

[edit febbraio 2023: nuova visita, pranzo domenicale con menù fisso tre antipasti, due primi, secondo quattro assaggi di dolci, 35 euro e tutto molto buono, locale sempre pieno, servizio celere e gentile. Il locale purtroppo diventa un po' rumoroso ma i tavoli sono ben distanziati e nonostante il pienone si riesce a fare conversazione senza problemi.]

L'Osteria Rio del sole e' una piacevole scoperta sotto molti punti di vista. Il piccolo borgo di Riazzolo nelle campagne di Albairate sembra un bell'esempio di ristrutturazione di edifici agricoli che non ha completamente snaturato le origini del luogo. La gestione del ristorante si dimostra molto attenta al tema della pandemia, sottolineando che il distanziamento dei tavoli era gia' presente prima del covid (evviva!), e utilizza anche strumenti tecnologici inauditi quali la conferma via whatsapp/mail della prenotazione, il menu' online, e la possibilita' di inviare in anticipo il green pass via web. Last but not least tra le gradite sorprese la nota nel menu' in cui si sottolinea che uno dei pregi del posto e' il silenzio. E fosse solo per questa attenzione al rispetto del prossimo e alla possibilita' di godere della zona, torneremo sicuramente.

In una serata afosa di meta' agosto il locale era sold out in tutti gli ordini di posti, cioe' all'interno, sotto il portico, e sotto gli alberi.

Anche la cucina si fa apprezzare dalla prima all'ultima riga. Si fa cucina locale senza fronzoli ma ogni piatto denota il tocco di chi cerca di non essere banale e di tenere un occhio al territorio (il particolare fish and chips, le chicche di Bra). Si fanno anche le pizze (la quattro formaggi di Robecco) e gli hamburger.

Promosso su tutti i fronti!

mercoledì 4 agosto 2021

Tre brevi

Chifa Perù in via D'Apulia a Milano propone appunto la caratteristica cucina cino-peruviana denominata chifa, un mix forse non per tutti ma sicuramente curioso. Via D'Apulia purtroppo non è particolarmente amena, e il piccolo dehors è assediato dalle auto in sosta e dai tram in transito. Il servizio è gentile. All'interno il locale è ampio. Chifa è succursale del ristorante peruviano El Hornero di zona Lambrate.

In tempi di Covid Villa Massari a Corbetta probabilmente non offre il meglio di sé ("una tranquilla location nel verde" come recita il sito) e ospita i clienti in cortile, purtroppo un po' assediati dalle zanzare. La cucina e il servizio rimangono comunque di alta qualità, i tavoli sono ben distanziati e apparecchiati. Il menù può essere declinato verso il pesce o la terra. La scelta è apprezzata, ma personalmente trovo che i risultati miglioni solitamente vengano raggiunti dai locali che si "specializzano" un po' di più. Manca ancora qualche passo per raggiungere l'eccellenza (ad esempio evitare certi scivoloni come il "Bracchetto" nella carta dei vini). Il centro di Corbetta vale una passeggiata.

Fra Diavolo a Novara offre buone pizze col "cornicione" in un ampio locale ben arredato che offre anche vari tavoli in cortile. L'assortimento delle pizze fortunatamente non è chilometrico, e i prezzi sono tutto sommato onesti nell'ormai inflazionatissimo ambito delle "pizze gourmet". Il servizio è stato gentile e sollecito. Cercate di evitare i tavoli vicino alla cucina, perché c'è un forno che emette un costante cigolio che a me personalmente è risultato abbastanza indigesto, come anche i 2 euro di coperto.

giovedì 1 ottobre 2020

La Mecàniga, Arluno

Per la prima uscita post-lockdown (a fine giugno!) ci siamo fatti adescare dalla pizza gourmet pubblicizzata da questo locale, situato nella zona commerciale della vecchia filanda ad Arluno, un progetto di recupero urbanistico tutto sommato non mal riuscito, che avevamo precedentemente raggiunto tramite la pista ciclabile che collega Bernate Ticino con Arluno.
Complici anche le difficoltà legate alle varie igienizzazioni post-covid, l'esperienza non è stata delle migliori, soprattutto a causa delle agguerrite zanzare che tormentavano il dehors (solo leggermente più fastidiose dei clienti fumatori del tavolo accanto). Abbiamo assaggiato un paio di pizze che, seppur buone, in almeno un caso erano decisamente overpriced (17 euro per tre fette di mortadella sulla pizza!).
All'interno, il locale sembra avere qualche velleità di eleganza (anche all'esterno le tavole erano ben apparecchiate), anche se non abbiamo esaminato a fondo.
Due euro e mezzo di coperto completano un quadro non proprio entusiasmante.

domenica 22 marzo 2020

Acqua e farina, Cerro Maggiore

Che si fa quando si va a vedere un film al primo spettacolo di una sera infrasettimanale in un multisala deserto che pare uscito da una puntata di The Walking Dead? Si cerca il locale che apre per primo e si mangia li'. Qui da noi il concetto di food court e' applicato ancora in maniera molto approssimativa, coi locali vagamente concentrati nella stessa zona e orari d'apertura rigorosamente disinteressati della programmazione delle sale circostanti: si cena alle 20, non prima! siamo in Italia!
Detto cio', Acqua e farina offre pizze non-gourmet, non-alla-napoletana, sempre piu' rare da trovare. Lo fa abbastanza bene, le pizze sono oneste e il servizio e' cortese e sollecito (anche se, insomma, c'eravamo solo noi). Il coperto a 1,5 euro si poteva anche evitare.