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venerdì 26 dicembre 2025

Ristorante Caffè Torino, Stresa

In gita a Stresa un martedì di metà settembre, i ristoranti sono ancora affollati di turisti e trovare posto senza prenotazione può rivelarsi più difficile del previsto. Ci siamo trovati bene nel dehors del Caffè Torino in piazza Cadorna (zona pedonale), nonostante il rischio sovraffollamento.

Il ristorante deve soddisfare le orde di turisti, spesso nordeuropei, e lo fa senza ricorrere a banalità di bassa qualità ma anzi proponendo cucina piemontese e lombarda e più di un piatto con qualche velleità da ristorante di lusso. Ci siamo trovati bene con i classici: agnolotti (20 euro) e melanzane alla parmigiana (17).

Da riprovare fuori stagione.

domenica 10 dicembre 2023

Ai laghi

A Mergozzo, nella piazzetta affacciata sul lago, si trova il ristorante La Fugascina, locale con qualche pretesa di alta cucina e un bel dehors che purtroppo dà sulla strada, aperta al passaggio delle auto a senso unico alternato. Questo purtroppo penalizza un po' la location, che altrimenti sarebbe eccezionale. Gli altri ristoranti più in là sul lungolago ringraziano. Purtroppo si fa anche fatica a parcheggiare, pur lasciando l'auto ben lontano dal centro. Alla Fugascina gli habitué la fanno da padrone (e posteggiano dove gli pare), e quando ne arriva uno il servizio tende a dimenticarsi dei comuni mortali. Si mangia comunque bene, con porzioni non proprio abbondanti ma prezzi tutto sommato decenti. Si finisce sui 60 euro a testa, coperto purtroppo a 4 euro.

Considerazioni non dissimili valgono per la Terrazza Paradiso ai piedi del San Carlone di Arona, dove una location fantastica affacciata sul lago e una buona scelta di pizze non vengono valorizzate opportunamente da un servizio all'altezza. Sarà che le aspettative influiscono molto sull'esperienza finale, ma certi locali dovrebbero decidersi: o fate la pizzeria alla buona, e allora uno sorvola sui camerieri sbadati e distratti, oppure fate il ristorante "pettinato" e allora ci vuole una cura del cliente come si deve, e un menù più attento alla qualità che alle anonime sfilate di tataki-branzino-filetto. Non si paga neanche poco, e si lascia l'auto sotto la statua nel parcheggio a pagamento 24/24, accidenti al Comune di Arona.

Meno pretenzioso ma sicuramente più soddisfacente è la "vineria & bistrot" Al Buscion nel centro di Stresa, dove se avete fortuna potete accomodarvi a farvi una buona birra o un buon vino. Lasciate stare il menù e rivolgetevi alle proposte del giorno: noi abbiamo trovato gnocchi di farina di castagne (10 euro), polenta (12), e cinghiale. Buoni anche i dolci. Il locale purtroppo è piccolino (se il tempo è clemente, ci sono anche tavolini all'esterno), e se si incappa in una famigliola from hell come è capitato a noi, non c'è scampo per nessuno. Non si paga il coperto, urrà!

domenica 2 luglio 2023

Villa Pizzini, Mottarone, Stresa

Bisogna farsi un po' di strada per conquistare il silenzio e il panorama sul Lago Maggiore del giardino di Villa Pizzini, ma il viaggio è ricompensato oltre che dalla location soprattutto dalla cucina, "di montagna" ma sorprendente senza voler essere troppo esotica. Alla sera fa freschino ed è utilizzabile solo la piccola sala interna (una ventina di coperti), mentre i tavoli all'aperto promettono dei bellissimi pranzi con vista. La villa ha anche tre camere che invitano a evitare i tornanti di un eventuale ritorno notturno.

I prezzi ovviamente salgono (5€ di coperto, ricarichi pesantucci sui vini) ma si sa che non si paga solo il cibo. Alcune piccole gaffe fanno ancora sorridere: il "Magatello cotto al rosa, salsa alla monferrina" è, fondamentalmente, vitello tonnato, e ci ricorda il pesce veloce del Baltico di Paolo Conte. La pronuncia "topinàmbur" tradisce una preparazione culinaria più a tavolino che sul campo. Il ceviche pronunciato cevìce tradisce invece semplice ignoranza linguistica: essendo una preparazione sudamericana non può che pronunciarsi sevìce. Bicchierino di sambuca offerto dalla casa, ma calice di champagne ("iniziamo con un bicchiere di bollicine?) a 16 euro. La lista dei vini è chilometrica e servita su un iPad, che non ne facilita granché la lettura.

In ogni caso, evviva per Villa Pizzini e per le fresche sere del Mottarone.

domenica 18 dicembre 2022

Lago Maggiore, Stresa

Nel centro storico di Stresa, a poca distanza dal lungolago, il bar ristorante pizzeria (e chi più ne ha più ne metta) Lago Maggiore è un locale arredato in maniera moderna con un piccolo dehors che tutto sommato abbellisce la vietta in cui si trova. La sala è luminosa ma piccolina, e nonostante i tavoli siano moderatamente distanziati, rischia di diventare molto rumorosa.

Il menù passa dal brasato e polenta alle pizze alle paste, tutto sommato di buona qualità. Anche il servizio è celere e professionale. Due euro di coperto, primi sui 12 euro, porzioni non abbondanti ma giuste.

lunedì 15 agosto 2022

Sarà bello il mare, ma d'estate il lago ancor di più

Tre segnalazioni lacustri.

Di ritorno da una passeggiata in cerca di frescura al Campo dei fiori di Varese siamo incappati nel ristorante pizzeria Al lago di Gavirate, dove abbiamo mangiato pizze buone senza essere "gourmet" ma soprattutto abbiamo apprezzato il servizio più rapido che mi sia mai capitato di vedere in una pizzeria affollata (necessario anche per digerire il coperto a 2,50€). La location non è particolarmente amena (una palazzina riconvertita a ristorante) ma perlomeno c'è un parcheggio riservato proprio davanti al locale.

In centro a Stresa si fa cucina di qualità (e non si paga il coperto) alla Trattoria La botte, con prezzi non economici ma nemmeno stratosferici come purtroppo spesso capita di vedere nel milanese o nelle località turistiche. 16 euro per il carpaccio di polpo, delicato ma saporito, e 16 euro anche per i primi. Dessert sui 9 euro. Servizio gentile, sala non molto spaziosa, qualche tavolino sulla via nella bella stagione. Consigliato.

Ad Arona, invece, per rinfrancarsi dopo la salita alla rocca, ci si accomoda in cima al bar Ristoro corte della rocchetta, dove noi ci siamo limitati all'acqua e menta ma si fanno anche aperitivi con taglieri vari, sicuramente una destinazione da tenere a mente.

sabato 18 settembre 2021

Resoconto da Stresa (e altro)

 A Stresa, oltre agli alberghi di lusso (1 e 2) ci siamo avventurati in Piazza Cadorna, ora monopolizzata dai tavoli dei ristoranti, affollatissimi ad agosto. Ci siamo trovati bene all'Enoteca Da Giannino, dove appunto si puo' bere bene e dedicarsi ai taglieri d'ordinanza; il servizio e' cordiale. Da dimenticare, invece, la visita al dirimpettaio Centrale, dove oltre a riuscire nella non facile impresa di preparare una porzione di polenta insipida (si', abbiamo preso la polenta il 22 di agosto!) cosi' piccola e insoddisfacente da costringerci a ordinare un'ulteriore focaccia, la cameriera ha spudoratamente riciclato una porzione di patatine che era finita (e parzialmente consumata) al tavolo sbagliato.

Sul lago, poco distante dagli hotel, ci sono alcuni bar. Il Verbanella serve cocktail e piattini su una piacevole terrazzetta affacciata sull'acqua. Durante la gita obbligatoria all'Isola Superiore ("dei pescatori") ci siamo trovati bene a pranzo al New Bar, un menu turistico con poche pretese, con un servizio gentile e i tavolini vista lago.

Nei dintorni, ci siamo fermati al Dali', a Verbania Intra, locale di qualche pretesa situato nel vecchio imbarcadero, affollato come tutti gli altri, senza infamia ne' lode.

domenica 29 agosto 2021

Charleston all'Hotel Regina Palace, Stresa


Il ristorante a la carte del Regina Palace, pur rimanendo alquanto overpriced, dimostra piu' sostanza del suo concorrente della porta accanto che abbiamo provato poche settimane fa

La sala e il dehors sono migliori, come anche il servizio. Il cibo (menu' online), soprattutto, risulta piu' "consistente" sia per quanto riguarda i sapori che le porzioni. Rimaniamo comunque in territori dove si pagano 6 euro di "coperto" e i vini soffrono di pesanti ricarichi. Si viaggia intorno ai 30 euro per piatto, tutto preparato con originalita', fortunatamente senza strafare, e servito con cura, anche se il cibo da solo non vale la visita. 

Il Regina Palace propone un rapporto qualita'/prezzo decisamente migliore dell'Iles Borromees, nonostante qualche passo falso all'italiana che si preferirebbe evitare quando si pagano centinaia di euro per una camera.



domenica 15 agosto 2021

Il Borromeo al Grand Hotel des Iles Borromees, Stresa

 

Non c'e' molto da dire sul Grand Hotel des Iles Borromees che non si possa intuire semplicemente aprendo il loro sito web o passandoci davanti in auto o a piedi. La mia osservazione e' che si tratta ovviamente di una destinazione che si rivolge a un pubblico danaroso e alla ricerca di un'esperienza di lusso, ma che non soddisfa le aspettative. Si tratta, certo, di una location di lusso, ma i servizi offerti non risultano all'altezza del prezzo esoso richiesto per le camere, e non entreremo qui nel dettaglio delle piccole e grandi pecche dell'albergo. Il ristorante Borromeo non fa eccezione: pur offrendo alta cucina e un servizio di prim'ordine, risulta, a conti fatti, ingiustificatamente caro. E' noto che in molti locali si paghi piu' la location, l'esperienza, che il servizio in quanto tale: e' pero' un gioco rischioso da giocare, perche' non e' detto che si continui a trovare un incessante flusso di clienti disposti a non curarsi minimamente del rapporto prezzo/qualita'.

Il menu' e' disponibile online: antipasti a 20 euro, primi e secondi sui 25, senza momenti "wow" come ci si aspetterebbe da cotanta presentazione. Bicchieri di vino che costano come bottiglie. Si raggiungono quindi facilmente i 150 euro in due per spiluccare qualcosa - che non sarebbe un disastro in se', se, appunto, il pasto regalasse qualche emozione degna delle cinquestellelusso di cui si fregia l'albergo.




sabato 10 giugno 2017

Granoduro, Stresa

Si sa che più ci si avvicina al lago, maggiore è la probabilità di incappare in posti "turistici", cioè dove si mangia male, si paga tanto e si viene trattati male. La pizzeria Granoduro, invece, si trova a un centinaio di metri dalla stazione, è aperta fino a tardi e il servizio è molto cordiale.
Abbiamo appunto fatto una visita in tarda serata, posteggiando nei pressi della stazione. Bisogna scendere alcuni scalini dall'entrata per arrivare alle sale del locale, un po' anguste ma con tavoli tutto sommato ben distanziati. Ventidue Euro per le classiche due pizze e bibite.
Un indirizzo giusto per andare sul sicuro.