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sabato 3 gennaio 2026

Ristoranti top Liguria autunno 2025

Siamo tornati dopo molto tempo Ai Torchi di Finalborgo, dove la cucina è sempre squisita e l'atmosfera elegante e rilassante. I prezzi naturalmente lievitano, e si finisce facilmente sugli 80-100 euro a testa, più il vino. Ora i Torchi propone anche un "bistrot" (i Torchietti), dicitura un po' abusata che qui credo serva a suggerire che si mangia bene ma si spende un po' meno: prima o poi lo proveremo. Un po' bizzarra la scelta di separare i due locali con una vetrata, per cui da una delle sale dei Torchi si vedono i Torchietti. Boh. Per fortuna noi eravamo in un angolo appartato.

Un altro ritorno è stato il Rivamare di Borgio Verezzi, proprio sulla spiaggia. Qui si spende la metà dei Torchi e l'eleganza non è richiesta. Si va di classici come la focaccia tipo Recco, il brandacujun, il pescato del giorno e lo sciacchetrà da bere. Naturalmente il locale è più rustico e ci si può ritrovare a fianco di una tavolata con bambini. La cucina però è ben fatta e il locale ben curato. Parcheggiare è un problema.

Come ogni anno passiamo dal Baccarà di Sanremo, dove ci troviamo sempre bene. Il locale è arredato con cura la carta da parati gli dona una personalità particolare. Qui i tagliolini vanno sui 26 euro e i secondi sui 30. A ottobre, quando ci andiamo noi, non è mai affollato, e quindi si sta bene.

Bella scoperta di quest'anno è la Tenuta Colombera a Vadino di Albenga (foto), che gode di una posizione spettacolare: l'edificio d'epoca, ex convento, è circondato dai vigneti e offre la vista della Gallinara. Col bel tempo si può mangiare fuori e a novembre è ancora un gran piacere. Abbiamo inoltre azzeccato una giornata con menù degustazione con vini della tenuta abbinati, che per 40 euro compete senza problemi con ristoranti ben più esosi. Urrà!

Altro ristorante legato al vino è quello della famiglia Ramoino a Sarola di Chiusavecchia (Imperia), dove abbiamo naturalmente bevuto bene con la produzione della tenuta e gustato il "menù Elvira" di classici liguri (40 euro). L'atmosfera è famigliare e il personale molto gentile. Si sta bene all'esterno sotto la pergola; per l'interno, recentemente ristrutturato, sono in arrivo i pannelli fonoassorbenti.

Ultimo ma non tra gli ultimi, il famoso Mse Tutta di Calizzano. Mentre sulla costa si sta in maniche di camicia, a Calizzano c'è la neve e ci si rifugia con piacere nel calore delle salette di questo rinomato ristorante: menù fisso e cucina piemontese-ligure con piatti perlopiù classici preparati da una mano evidentemente artistica. Non si vorrebbe mai interrompere la sequenza degli antipasti, e si farebbe il bis di tutto. Siamo finiti sui 50 euro a testa incluso il vino, tutto perfetto.

sabato 27 dicembre 2025

Pizzerie Liguria autunno 2025



Alassio

Mani. Sul lungomare, pizze buone come al solito. Tavoli un po' troppo vicini tra loro. Voto 6,5.

Albenga

Rosetta. "Osteria bar" vecchio stile nel centro storico, con qualche tavolo all'esterno sulla via principale e qualcuno anche nel vicoletto, sicuramente tranquillo ma non particolarmente ameno. Abbiamo preso la pizza, ma probabilmente conviene provare altro. 6.

Ceriale

Meo Patacca. Unici avventori di una serata infrasettimanale di fine ottobre, complice la posizione distante dal centro storico e a ridosso della massicciata della ferrovia, troviamo un pizzaiolo con comprensibile voglia di tenere chiuso. Servizio comunque gentile, pizze normali e prezzi meno cari che altrove. Coperto a 1,50, una vera rarità. 6.

Muffoletto. Sul lungomare, sempre gettonato, sia a pranzo che a cena. Affidabili sia le pizze che i piatti, lo stiamo rivalutando sempre più. 6,5

Casa Cristina. Poco lontano dal Muffoletto, Casa Cristina conferma purtroppo di avere qualche pretesa di troppo: porzioni piccole e prezzi alti. 5,5.

Da Gianni. Alla fine del lungomare, si va sul sicuro e la clientela di aficionados lo conferma. Se non ci si avventura in certi piatti effettivamente un po' cari e si rimane sulle pizze, si mangia bene senza spendere un patrimonio. Servizio sempre gentile. 6,5.

Borghetto Santo Spirito

Pat Pizza. Sempre aperto e probabilmente per questa ragione sempre affollato. I piatti hanno qualche pretesa di troppo: meglio stare sui classici fritti misti e pizze. Però alla fine ci andiamo solo se tutti gli altri sono chiusi. 6.

Loano

Anema e core. Una delle migliori pizze della zona, atmosfera alla buona, posizione infelice tra i palazzi di seconde case deserte. Voto: 7.

Il basilico. L'altra buona pizza di Loano. Posizione sul lungomare, servizio efficiente, locale luminoso. 7,5.

Pietra Ligure

Il santo mica tanto. "Pub" birreria e anche pizze all'interno di quanto rimane del castello di Pietra. Burger, birre, e il consueto assortimento e atmosfera da birreria italiana. C'è anche il biliardo. Si vede che c'è impegno, ma prezzi altini per le pizze. 6.

Finale Ligure

Pizzeria la piazza. Dehors/tendone sul lungomare a pochi passi appunto dalla piazza principale. Pizze normali, prezzi abbordabili. Voto: 6.

sabato 14 giugno 2025

Savona-Sanremo primavera 2025

I mesi di aprile e maggio in Liguria segnano il risveglio di bagnini e ristoratori  dal letargo invernale: escono dalle loro grotte e sono comprensibilmente scontrosi: devono procacciarsi il cibo e allo stesso tempo preparare sdraio, lettini, tavolini, frigoriferi e -soprattutto- i listini prezzi per l'arrivo dei primi turisti che approfittano dei vari ponti. Risulta quindi sempre più complesso destreggiarsi tra la folla crescente, scansare le fregature e scovare un po' di relax e buona cucina.

I RISTORANTI

Quest'anno abbiamo esplorato qualche nuovo indirizzo, con risultati alterni.

Casa Cristina sul lungomare di Ceriale ha qualche pretesa di cucina gourmet travestita da "ricette della nonna", ma non ci ha convinti del tutto. Prezzi altini. Da riprovare.

⭐L'Osteria di castel Gavone, dietro a Finale Ligure, è una delle scoperte più piacevoli: una bella sala, ma soprattutto tavoli all'aperto con una bella vista rilassante sulla valle sottostante, piatti ben fatti, servizio professionale e gentile. Parcheggio difficile, anche dovrebbero essere in arrivo alcuni posti auto aggiuntivi.

Bocciato invece Il Gabbiano di Alassio, provato una volta alla ricerca di una serata mondana. Clientela mediamente cafonricca, vista sul passeggio degli alassini sul lungomare, che è praticamente come guardare una sfilata d'alta moda. Prezzi stratosferici, servizio distratto, atmosfera abbastanza caotica a causa dei tavoli ravvicinati. Adieu.

⭐Altra bella scoperta ad Albenga: Le 5e25 è un bel ristorantino nel centro storico dove si spendono le stesse cifre del Gabbiano (sui 120 euro in due), ma si mangia e si beve bene, ci si rilassa davvero e il servizio è professionale e amichevole.

⭐Sorpresa clamorosa della stagione è la Rosa dei venti di Toirano, dove si spende meno della metà dei due ristoranti di cui sopra, e si prende primo, secondo e vino. Servizio e ambiente un po' vecchio stile, ma garanzia di qualità. Evviva!

Si confermano indirizzi sicuri Sciuscià e sciurbì a Toirano (anche se i prezzi sono lievitati) e Baccarà a Sanremo (tappa obbligata delle nostre serate mondane).

APERITIVI E ALTRI POSTI COOL

Ce ne vorrà ancora di tempo prima che in Liguria vengano offerti aperitivi "alla milanese" con buffet infiniti e cocktail come si deve, ma qualcosa inizia a vedersi. Il rooftop dell'hotel Jolly Roger a Pietra Ligure è un primo tentativo: non c'è il buffet ma una buona scelta di cocktail originali e un menù di aperitivi-cena ben fatti. Lo spazio sul rooftop è risicato, ma almeno finalmente c'è un posto con "vista mare" che vuol dire veramente "vista mare" e non "vista sul retro delle cabine degli stabilimenti balneari". Rimane demenziale che un hotel sull'Aurelia non abbia né un parcheggio né un marciapiedi per raggiungerlo, però, dai, coraggio!

Un altro che ci prova, nella splendida cornice del classico baretto dello stabilimento balneare, è il Bar Grifone sul lungomare di Pietra Ligure. Cocktail classici e taglieri per aperitivo, giusto il minimo sindacale, ma questo basta per essere preso d'assalto.

Anche la gelateria bar Rino di Loano, sul lungomare, è un'altra possibile destinazione per un aperitivo decente, come anche lo era l'Olivier's, poco distante, che ha appena cambiato gestione: vedremo.

Noi andiamo sempre sul sicuro coi taglieri del Nerea in pineta a Ceriale: non ci si riesce a fare cena, e spesso è necessario provvedere a un ordine ulteriore, ma è sempre una sicurezza.

Bella scoperta di questa stagione sono stati i Bagni Capo Mele a Laigueglia: l'atmosfera tiki è rilassante e invoglia a rifocillarsi a uno dei tavoli vista spiaggia. Bibite, birrazze e insalatone, qui non si fa certo cucina gourmet, ma la location è top.

PIZZE E AFFINI

⭐Bella scoperta lo Schiccherino a Boissano, che fuori stagione risulta più che tranquillo e proprio per questo merita una visita per una pizza onesta e il servizio gentile.

Indirizzi classici per noi sono Gianni a Ceriale, per la location tranquilla alla fine del lungomare, e Il Basilico a Loano, per la pizza migliore. Pizze al tegamino e farinata alla piadineria in via Doria a Loano.

Pat Pizza sul lungomare di Borghetto Santo Spirito è sempre affollatissimo. Al Portico di Toirano e alla Taverna di Ceriale si va non solo per le pizze ma anche (e forse soprattutto) per il resto della cucina, anche se noi non abbiamo ancora approfondito molto. 

domenica 9 marzo 2025

La taverna, Ceriale

Quando arrivi sulla porta della tua birreria preferita e vieni accolto dalla folla che canta il karaoke e fai retromarcia e cerchi un'alternativa del giovedì sera e decidi di provare il ristorante e pizzeria La taverna sul lungomare di Ceriale e scopri che tutto sommato non è niente male e che i piatti sono buoni e i prezzi sono alti e quindi quel che è bene finisce bene però porco cane il brandacujun a 16 euro accidenti ma è fatto col merluzzo o con l'oro? Che poi se vogliamo dirla tutta c'erano più patate che merluzzo secondo me.

sabato 8 febbraio 2025

Savonese occidentale, inverno 2024-25


Bar e ristorantini

La Liguria d'inverno può essere un paradiso di tranquillità, nel quale godersi un marocchino o uno spuntino in riva al mare. Abbiamo esplorato i Bagni Molo ad Alassio, gestiti dai gemelli dai quali per anni abbiamo preso il cappuccino a Loano al bar L'orologio: ora hanno una location ancora migliore e la possibilità di servire colazioni, pranzi e aperitivi ai clienti sulle sdraio. Top! Il nostro tavolino preferito per il marocchino e qualche spuntino è ora il bar Italia sul molo di Borghetto: raggi di sole, suono del mare e tranquillità. A Ceriale, il bar ristorante Garden è un ampio locale sulla spiaggia dove si fanno buone colazioni ma soprattutto si mangia bene a pranzo: una bella sorpresa!

Rimangono i nostri indirizzi preferiti il pub Nerea nella pinetina di Ceriale e Sciuscià e Sciurbì in piazza a Toirano. Alla sera si fa un tuffo negli anni '80 con le bruschette con salsa rosa del Nerea, e a pranzo si gustano i piatti tris di Sciuscià e Sciurbì, che non deludono mai. Quest'anno Valeria ed Elena hanno organizzato anche alcune cene a tema, riuscitissime!

Pizzerie eccetera

Continuano a contendersi la palma della migliore pizza della zona Il Basilico e Anema e core di Loano, col primo sempre favorito dalla migliore location.

Abbiamo provato per la prima volta Le grotte di mamà, pizzeria situata nel piazzale d'ingresso delle grotte di Toirano: una bella scoperta, pizze buone e originali. Sempre a Toirano, ma nella piazzetta del borgo, Il Portico propone buone pizze e piatti liguri.

Si va sul sicuro al ristorante pizzeria Da Gianni a Ceriale, alla fine del lungomare, un angolo di tranquillità invernale con un servizio gentile.

Sul lungomare di Borghetto, Pat Pizza è purtroppo sempre affollato, indice di successo ma che per noi è un ostacolo spesso insormontabile. Senza infamia e senza lode il Frontemare ad Alassio, ovviamente sulla spiaggia.

Le gite a Savona spesso si concludono al Club Nautico in darsena: tranquillità, servizio gentile e buone pizze.

In cima a Borgio Verezzi, si mangia pizza ma anche tanti piatti e taglieri ben fatti alla Rosa dei venti: controllare le previsioni del tempo, selezionare una giornata serena e prenotare.

Abbiamo riprovato dopo un po' di tempo il The Ranch sull'Aurelia tra Loano e Pietra, una volta nostra destinazione immancabile: nonostante sembri continuare a riscuotere successo, a noi pare che le preparazioni siano sempre meno curate. Peccato.

Ristoranti

I super top: sempre il Doc di Borgio, senza se e senza ma il pesce come piace a noi. Il Babette di Albenga: panorama impareggiabile sulla Gallinara, piatti e servizio sempre perfetti. Siamo tornati al Vescovado a Noli: alta cucina, locali e servizio di classe, e prezzi "stellati"; unico appunto: rivogliamo le tovaglie!

Gli inseguitori: il Baccarà a Sanremo quest'anno mi ha entusiasmato meno della visita precedente. Il Sogno a Finale è un indirizzo sicuro, ma ci vorrebbe forse una sala un po' meno affollata. Idem per la Locanda Nelli a Pietra, dove si mangia un gran bene la saletta minuscola diventa rumorosissima: urgono pannelli fonoassorbenti. L'Ostaia du ma sul lungomare di Ceriale ha il miglior rapporto qualità/prezzo del gruppo. Il Molo P. 56 a Pietra soffre la location a bordo strada ma fa sempre un gran buon mangiare. Per i carnivori, si va sul ruspante al Quarto di bue a Finalborgo: carne buona e servizio cordiale.

Le delusioni: la Taverna Mandragora a Cervo è purtroppo minuscola e il servizio non eccelle per cordialità. Eviteremo La Bitta a Laigueglia, dove la musica molesta l'ha fatta da padrona per tutto il pasto: ancora tanta strada da fare per imparare il mestiere.

sabato 24 agosto 2024

Finale e altro


Durante un'escursione estiva in Liguria abbiamo scoperto con piacere che Finalborgo rimane tra le mete meno affollate, probabilmente a causa del fatto che seppure non lontana dal mare risulta difficilmente raggiungibile a piedi per le truppe ciabattate dei bagnanti stagionali, che non possono utilizzare l'auto se non col gravissimo rischio di perdere irreparabilmente il parcheggio faticosamente conquistato.

Siamo quindi tornati con piacere Da Gillo in piazza del tribunale, anche se la sorpresa migliore è stata il Quarto di bue poco distante, "brasserie" e posto da carnazza: personale cortese, rapido e poliglotta. In una delle viette del centro, il bistrot Tabù "Your swing soul" (come recita lo scontrino) offre taglieri, stuzzichini, bruschette, qualche piatto e una bella scelta di cocktail classici e originali: grande successo per quanto mi riguarda per "Un'ottima annata".

Alla ricerca di soluzioni originali per l'aperitivo-cena, abbiamo provato il ristorante Il boschetto a Villanova d'Albenga, location per matrimoni e cerimonie varie che nelle serate "normali" offre piatti e taglieri abbinati a cocktail o bevande a prezzi ridotti. Se ci si vuole saziare, si spende comunque come al ristorante, ma la location è carina. Buono anche il servizio. Si trova fuori paese, vicino all'ippodromo.

domenica 7 gennaio 2024

Savonese occidentale, ottobre-novembre 2023

Quest'anno abbiamo provato un po' di locali nuovi. Proviamo a dividere in gruppi.

Sulla spiaggia o quasi.

Ha riaperto a Loano La Marinella, e l'abbiamo provata per un aperitivo e pizza. L'impressione non è delle migliori, con un servizio comicamente impreparato (il Cynar pronunciato prima sìnar e poi sinàr, ma questo è il meno) e qualche velleità di troppo. Pizze sui 15 euro con descrizioni fantozzianamente altisonanti. La location meriterebbe di più, speriamo si assestino meglio.

A Borghetto Santo Spirito, tiene un profilo molto più basso la Playa Bianca, bar tavola calda ristorantino sulla spiaggia, che ha il pregio di essere tra gli ultimi a chiudere prima della desertificazione invernale dei lungomare della zona. Indirizzo da tenere presente per una pausa pranzo in spiaggia coi classici fritti misti, cotolette, eccetera, senza troppe pretese.

A Ceriale, all'inizio del lungomare vicino alla pinetina, i Bagni San Sebastiano fanno ancora aperitivi e qualche piattino, e si sta bene nonostante il campo da basket a due passi. Più avanti, i Bagni Il Pirata non sfruttano a dovere la location migliore del lungomare: il terrazzo sopra il ristorante non è utilizzato, il dehors è spoglio e i tavoli sul lato della spiaggia godono del panorama su... la ruspa posteggiata lì a fianco. Completano il quadro purtroppo i prezzi un po' esagerati e un servizio non dei più rapidi e attenti. Peccato, perché sarebbe un posto favoloso, nei mesi autunnali.

Sempre a Ceriale, sul lungomare ma sul lato strada, abbiamo (ri)provato Il Muffoletto, dove abbiamo preso un velleitario spada in crosta di noccioline e un piattone di pasta allo scoglio, tutto senza infamia né lode. Servizio un po' improvvisato. 

Aperitivi e simili.

Torniamo sempre al Nerea "pub wine bar" di Ceriale per i suoi paninazzi o bruschette, si va sul sicuro, un posto alla buona su cui poter contare.

A Loano, per un raro cocktail ci dirigiamo allo Shaka bar, mentre non siamo riusciti a forzarci a provare il Buddy Cocktail Club aperto sul lungomare, a causa della musica molesta e della clientela composta da un esplosivo mix di famigliole con passeggino e giovinastri molesti.

La palma della migliore location per l'aperitivo va senza dubbio alla Rosa dei venti ("osteria bar") di Verezzi che dalla cima della collina offre un panorama imbattibile della zona. Aperitivi, pizze e piatti. Non si sfugge alle famigliole neanche qui, ma in generale la clientela è per la maggior parte composta da ciclisti e camminatori.

Le pizze.

All'estremo opposto della pineta sul lungomare di Ceriale c'è Gianni, dove si fa una buona pizza a prezzi tutto sommato relativamente economici.

A Finale, il Basilico sembra essersi allineato sui livelli (buoni) del suo gemello di Loano. I dehors sul lungomare purtroppo sono dei tendoni un po' dozzinali, mentre la location meriterebbe di meglio.

Riscuote grande successo Pat Pizza ("trattoria pizzeria", sempre per sottolineare queste definizioni strampalate) sotto uno dei palazzoni sul lungomare di Borghetto. Purtroppo la gran folla e il rumore ci guastano l'esperienza. La pizza non sarebbe male, ma c'è proprio troppa confusione.

Quelli con una marcia in più.

Iniziamo dallo Shardana di Loano, in zona Marina, dove si fanno pizze gourmet ma anche piatti con qualche velleità da ristorante. I prezzi sono altini, ma questo ristorantino avrebbe delle potenzialità. Speriamo si concentri sulla buona cucina più che a spennare i proprietari degli yatch ormeggiati lì davanti, seppure questa sia una pratica benemerita.

A Borghetto, non dareste due lire al ristorante pizzeria Il grillo parlante (anche in questo caso, sotto i palazzoni del lungomare), dove invece ci siamo trovati molto bene, ci siamo riempiti di fugassin, fritto misto e spaghetti allo scoglio, tutti piatti purtroppo abusati e maltrattati da decine di postacci circostanti, ma che qui vengono eseguiti come si deve. Servizio gentile e professionale.

L'osteria Matetti ad Alassio è il classico posto ruspante, piccolino e col padrone burbero, che si è fatto una gran reputazione e quindi è sempre affollatissimo. Si viene purtroppo sottoposti alla barbara pratica di prendere le prenotazioni a turni (19.30 o 21.30, ahimè!), ma la cucina ligure è buona, i prezzi sono tutto sommato onesti e la squadra di sala riesce a mantenere una parvenza d'ordine nel servizio pur nel mezzo della boglia. C'è anche il juke box e qualche tavolo sul marciapiedi. 

U Piccin a borgo castello a Loano - che peraltro ora è ancor di più un piccolo gioiello, grazie a varie ristrutturazioni - si conferma un indirizzo sicuro per la pasta fresca e una cucina casalinga e calorosa. Purtroppo la location defilata rispetto al radar del turista medio non lo favorisce, e nella stagione invernale la piccola sala è raramente al completo.

A Ceriale ci siamo trovati bene all'Ostaia du ma sul lungomare. Cucina di qualità, invenzioni e accostamenti inaspettati, servizio gentile, prezzi giusti. Si beve bene. Torneremo!

Si mangia bene e il locale è carino Da Gillo in piazza del tribunale a Finale, ma si mangia ancora meglio al Petricore in piazza San Biagio, dove c'è tanta attenzione alla cucina e alla cantina. Il prezzo sale, ma per ora è probabilmente il miglior ristorante della città, eccetto forse per i Torchi dove però non torniamo da alcuni anni.

Consueta conferma a pieni voti per il Babette di Albenga, la sua cucina e il suo panorama. Immancabile, imperdibile.


Per chiudere, una felice scoperta fuori zona per una serata al Club Tenco a Sanremo: il Baccarà Bistrot Bello fa pesce, funghi, fassona, cappon magro, insomma i grandi classici, in un ambiente di classe e con tanta qualità. Non mancheremo neppure l'anno prossimo, ne sono sicuro.

domenica 5 marzo 2023

Ristorante Bar Sport, Cisano sul Neva

Nonostante sempre più spesso capiti di ritrovarsi in locali moderni e un po' pretenziosi nascosti dietro nomi come "circolo del popolo" o "trattoria dopolavoro", in Liguria è ancora possibile -soprattutto nell'entroterra- trovare piccole macchine del tempo nascoste in un borgo come quello di Cisano sul Neva col suo Ristorante Bar Sport. Seppure la fama della buona cucina si sia ormai diffusa e la clientela ampliata di conseguenza, per il resto entrando al Bar Sport si torna indietro nel tempo in una vera "trattoria di una volta" dove è la sostanza della cucina a farla da padrona, e non l'arredamento della sala. Il breve menù è garanzia di cucina pensata e curata, ligure d'entroterra (quindi principalmente di terra), con le sue minestre, le sue paste, con poche concessioni al pesce o al massimo alle seppie in umido. Qualità, calore umano senza troppe smancerie, gran soddisfazione e prezzi sorprendentemente economici (ma come!? solo 62 euro in tre?) soprattutto grazie all'aver mantenuto su livelli onesti le voci su cui il 90% dei ristoranti ricarica pesantemente e ingiustificatamente (coperto a 1,5€, antipasti a 6, mezzo litro di vino della casa a 3,5, cima alla genovese a 6).

Parcheggio non troppo agevole ma tutto sommato non difficile se fuori stagione. Che gli dei della ristorazione mantengano in buona salute i proprietari del Ristorante Bar Sport di Cisano sul Neva.

sabato 28 gennaio 2023

La botte, Masone

Oggetto di numerosi meme a causa del meteo inclemente, il centro di Masone necessiterebbe di una generale riqualificazione per sfruttare la sua posizione alle porte della wilderness del parco del Beigua, ma anche solo per non deprimere ulteriormente il visitatore di passaggio, tipicamente reduce da transiti autostradali emotivamente impegnativi.
Alla Botte si mangia ligure-piemontese senza troppe pretese ma con tanta qualità in un'ampia sala elegante anche se ancora un po' indecisa tra la modernità e il demodé, tutto sommato adatta al pranzo in coppia come al compleanno della nonna o al pranzo tra amici. Menù online, piatti sui 13-15€. Purtroppo non abbiamo più trovato il buffet degli antipasti che ci aveva accolto la prima volta. Servizio senza infamia né lode.

mercoledì 7 dicembre 2022

Liguria ponente ottobre-novembre 2022



Le Pizze
Essendo Il Basilico di Loano in ferie per gran parte del periodo, per una buona pizza napoletana continuiamo a rivolgerci all'Anema e core. La location in mezzo ai palazzi di Piazza Assereto non è delle più ridenti e l'aerazione del locale può essere migliorata, nonostante il recente ammodernamento.
A conferma della povertà del resto del panorama, incuriositi da alcune recensioni online entusiastiche abbiamo provato la pizzeria Rio, situata all'altezza del passaggio a livello tra Loano e Borghetto: purtroppo la pizza non è migliore della location, uno strambo container/tensostruttura che ricorda più un accampamento temporaneo che un locale atto a servire cibo. Peccato perché si vede che la proprietà segue con cura il proprio brand (con successo, per carità, il locale è sempre pieno), però porco cane la location è improponibile.

Il Premio Piacevole Sorpresa 2022 va alla pizzeria Gianni in fondo al lungomare di Ceriale, locale carino, servizio gentile e buone pizze.

Cambio di brand al Fra' Diavolo di Alassio, che ora si chiama Mani, come le mani che fanno la pizza, in opposizione alla "industrializzazione" che la precedente catena voleva apparentemente imporre, secondo la spiegazione fornita dal personale. Buone le pizze gourmet (margherita a 7,50), si sta un po' strettini.

I localini per amatori
L'osteria Pub Nerea nella pinetina di Ceriale si conferma meta sicura per un aperitivo con tagliere, seguito quasi sempre da paninazzo anni '80.
Il The Ranch a Pietra/Loano è sempre lui. Ricordarsi di non prendere i nachos, ci caschiamo sempre.

Posti mica male e qualcuno a cui forse manca qualcosina
Siamo tornati al Megu bistrot bar di Finalborgo per cena ed è andata meglio della volta scorsa, sia per il servizio che per il cibo. Il posto è carino, ma i prezzi (primi a 16 euro) un po' altini non te lo fanno amare.
In tema di bistrot, abbiamo fatto una sosta a quello del Controcorrente a Noli, un paio di salette con le volte in pietra a pochi passi dal ristorante omonimo, dove farsi una birra o un bicchiere di vino. Carino e originale. Il ristorante è poco più su nella via, la cassa del bistrot è nell'emporio di fronte, bell'esempio rivitalizzazione di una via non proprio centralissima.

Ingannati forse da una recensione che descriveva altro ci siamo arrampicati all'Agriturismo La Selva a Finale (onde evitare lunghi percorsi e complicate manovre in auto conviene parcheggiare sull'Aurelia e salire a piedi dalla ripida stradina), dove ci siamo ritrovati a gustare il menù fisso servito agli ospiti dell'albergo (quasi tutti stranieri) nel cortiletto vista mare. Cucina casalinga senza troppe pretese ma che si fa apprezzare. Molto gentile il servizio. Un posto dove rifugiarsi per trovare tranquillità. Sconsigliati i tacchi alle signore.

Niente da dire sulla proposta culinaria dell'osteria Da Oreste a Savona, cucina ligure come si deve, porzioni giuste e prezzi tutto sommato onesti, ma la location lascia purtroppo a desiderare sia per l'esterno (il centro storico di Savona ha ancora troppi angoli degradati) che per l'interno troppo affollato dove ci si deve contorcere per muoversi tra le sedie e soprattutto dove l'aerazione lascia a desiderare, impregnando i vestiti dei profumi della cucina. Cucina e servizio che meriterebbero una location più consona di questo minuscolo localino.

Champagne
Si sfidano a distanza di una settimana due locali top della zona, il Doc di Borgio Verezzi e il San Giorgio di Cervo. Entrambi godono di location affascinanti: il San Giorgio nel borgo di Cervo con le sue finestre sul golfo, la villa del Doc che ha ritagliato un angolo di classe in una zona altrimenti anonima di Borgio. Entrambi fanno cucina di alta qualità, ad alti prezzi: in due finiamo a 200 euro al Doc e 162 a Cervo (col vino al bicchiere, però).
Esce però vincente il Doc, grazie al servizio impeccabile, alle eleganti salette interne coi tavoli ben distanziati, e alla bella veranda che permette di pranzare fuori con un po' di fortuna fino a novembre inoltrato. Ma soprattutto vince grazie alla semplicità delle preparazioni, al fatto che ogni volta si esce dal locale avendo mangiato pesce fatto come si deve, sazi ma non satolli dopo un menù completo, appagati e rilassati dopo due chiacchiere non di circostanza con la coppia Alberelli-Mattioli che continua a mantenere vivo questo faro della ristorazione della regione.


martedì 16 agosto 2022

Sì va beh ci si diverte, tutto costa da impazzire

A luglio siamo incappati in due bistrot uno dopo l'altro ed entrambe le esperienze non sono state delle più positive.

Al Megu di Finalborgo abbiamo atteso un'infinità per un tagliere di pesce e uno di salumi e soprattutto ci siamo dovuti sorbire il cameriere che ci spiegava scocciato la ragione per cui gli sembrava sensato aver sostituito il lardo (che gli avevamo chiesto di evitare) con la coppa (che non è certo lardo ma non è proprio magrissima nemmeno lei). Onore al merito della proprietà che non ci ha fatto pagare il tagliere (sui 16 euro), un gesto inaudito per il panorama ligure. Rimane che sarebbe comunque meglio investire sulla professionalità di cuochi e camerieri, invece di rivolgersi a stagionali che non possono far altro che improvvisare.

La sera successiva, avendo trovato pieno al ristorante San Giorgio di Cervo, ci siamo rivolti al Sangiorgino, il "vino e stuzzichino con bottega" situato giusto una viuzza più in basso. Qui del bistrot c'è solo la ristrettezza degli spazi, e ci si ritrova in un minuscolo cortiletto senza vista sull'esterno (che costituisce il 90% delle ragioni per una gita a Cervo), che andrebbe anche bene per "vino e stuzzichini" ma che invece offre un menù completo (all'altezza del ristorante padre) che meriterebbe migliore location. Si mangia bene ma si spende un po' troppo per la location risicata.

sabato 11 giugno 2022

Liguria aprile-maggio 2022

Finalmente abbiamo provato il farm bistro Petricore di Finalborgo, ristorantino di qualità in un angolo di piazza San Biagio, appena oltrepassata la porta del borgo medievale. Si mangia bene, torneremo.

Si conferma sempre un indirizzo sicuro il Babette di Albenga - se mai si avverasse il progetto di spostamento a monte della ferrovia, andrebbe a posto anche il tassello mancante di questa location, che da un lato guarda l'isola Gallinara e dall'altro il degrado.

Sul versante pizze, conferma per il Basilico di Loano.

Buona prestazione all'aperitivo per l'Italian Coffee Shop di Loano, che permette di abbinare altri piatti ai classici drink+tagliere.

Finche' il pub/osteria Nerea di Ceriale manterrà la playlist anni '80 per i tavoli in pineta, noi continueremo a frequentarla e a ordinare panini speck e brie e salsa cocktail. Chi vuole vedersi i video reggaeton vada dentro.

Nonostante la location non ridente attaccato al Conad di Toirano e il locale un po' spoglio, i piatti a pranzo del ristocaffè Il Ponte (aka Dalla Marina) non sono male. Da tenere a mente per un pranzo all'ultimo minuto senza folla intorno.

Per quanto riguarda i gelati, segnaliamo gli stecchi prodotti da Dario a Loano e il gelato artigianale alla Grotta dei golosi nel centro storico di Toirano.


Savonese 2022: il buono, il brutto, il cattivo

Dopo molto tempo che non ci capitava, a questo giro in Liguria siamo incappati in alcune esperienze che ci hanno lasciati un po'... perplessi.

Metà aprile, sabato sera, Borghetto Santo Spirito, verso le 19: tutte le pizzerie già stracolme, gente che fa la fila fuori. Incappiamo nel Gente di mare, baretto/ristorantino sulla spiaggia, posizione apparentemente eccellente. Entriamo, nessuno ci degna di uno sguardo. Il locale è vuoto. Ci dicono che "bisogna aspettare". Dopo qualche minuto, una cameriera compie il grave errore di accompagnarci a un tavolo. Nessuno si sogna di chiederci se, così, per caso, essendo le 19 in un ristorante, volessimo qualcosa da bere o da mangiare. Il tempo scorre. Nel frattempo, vediamo quella che sembra essere la proprietaria (un grugno che farebbe scappare anche il cliente più affamato) rimproverare la cameriera che ci aveva fatto sedere. Ci alziamo e ce ne andiamo. Poi i liguri si offendono se gli dici che hanno una pessima reputazione.

Reduci dalla delirante esperienza, ripariamo al ristorante pizzeria Il grillo parlante a poca distanza, situato non felicemente sotto un mostruoso condominio. I tavoli sulla passeggiata sono generosamente definiti "dehor panoramico sul mare", ma almeno il servizio è stato rapido ed educato e la pizza era decente.

Altra esperienza stramba l'abbiamo vissuta da Sensu, a Finalborgo, dove eravamo già stati con soddisfazione. Questa volta (fine maggio), il servizio approssimativo ci ha fatto persino sospettare che il locale avesse cambiato gestione, soprattutto rispetto alla cordialità della visita precedente. La coppia a fianco a noi ha abbandonato il locale celermente dopo aver ricevuto un cocktail per il quale avevano dovuto contrattare a lungo. Noi abbiamo atteso a lungo le nostre birre -voglio dire, due birre, non un sex on the beach- e ce le siamo scolate quasi per intero nell'attesa del misero taglierino fornitoci infine a corredo. Boh. A rendere ancora più strana la visita, la saletta d'ingresso dove c'è la cassa era completamente occupata da un signore seduto a un tavolo che si mangiava una pizza d'asporto direttamente dal cartone e dava del tu a tutti come se facesse parte del personale o della proprietà, e un bambino, probabilmente figlio del suddetto pizzovoro, che giocava a calcio con un pallone da calcio in mezzo alle nostre gambe. Rimani così stranito che non ti arrabbi neanche.

Per riprenderci dallo shock e soprattutto per mangiare qualcosa, ci siamo infine accomodati all'Antico Pozzo, dove ci siamo placati con fugassin, ulteriori birrazze e branziburger. Come dicevamo, è fine maggio, e per tutta Europa è già estate. Finalborgo è invaso da teutonici mountainbikers affamati. Tutto ciò non tange i commercianti liguri, per i quali "non è ancora stagione" e quindi mollano una sola cameriera a gestire più di venti tavoli. Noi ce ne siamo andati alle dieci e mezza e i mountainbikers erano lungi dall'essere sazi. Non lascio mai mance, ma in questo caso ho fatto un'eccezione.

Last and least, il locale al quale va il premio per la maggior perdita economica causata da idiozia del personale. La Ciclosteria di Finale Ligure è un negozio di bici con annessa birreria/ristorante, eccellente idea per attirare clienti verso entrambi i business. Alla ricerca di una ebike, che come sappiamo costano migliaia di euro, entriamo nel negozio di bici e con un po' di fatica riusciamo a farci raccontare qualcosa dalla persona alla cassa, che si rivela comunque abbastanza affabile. Fondamentalmente, le bici disponibili sono queste qua, la marca e' questa, non c'è altro perché sai il covid i problemi alla supply chain globale, eccetera. Se lo dicono questi della "patria dell'outdoor" sarà vero. Si fa ora di cena e decidiamo quindi di provare il ristorante, dove, appena arrivati, cerco di ignorare quella che in realtà è la cosa che odio di più in qualsiasi locale: il cuoco/patron che accoglie con baci e abbracci gli habitué'/vip della situazione e se ne sta lì a fare rumorosa conversazione per venti minuti in mezzo all'angusta sala fottendosene del resto della clientela. Ci viene infine servito un hamburger crudo da 10 euro. Non è mia abitudine lamentarmi del cibo al ristorante - nel senso che credo di non averlo mai fatto in vita mia - ma qui siamo a rischio intossicazione alimentare, quindi faccio notare la cosa al cameriere, che mi risponde con un grugnito e un'alzata di spalle. Il ragazzotto alla cassa sfodera una poker face da manuale, non proferisce parola, intasca i nostri soldi insanguinati e ci guarda andarcene senza salutarci.

Plot twist è che mentre la "patria dell'outdoor" rimane senza bici da vendere ("ho queste due qua" è stata la risposta di altri due negozi che abbiamo visitato - "sto ordinando ora quelle per il 2024" ha detto un altro), appena tornati in Lombardia abbiamo trovato grandi giacenze di magazzino, ampia scelta e consegna immediata.

Per cercare di dimenticare, ci rifugiamo quindi Da Pilade poco distante dove invece il servizio è gentile, la carne è cotta, le focacce sono buone e le birre sono più buone.

L'angolo di... vino, Castellazzo Bormida


Capita a volte di essere fortunati. Quando in viaggio verso la riviera ligure google ti preannuncia code apocalittiche e ti vedi costretto a cercare ristoro nella wasteland alessandrina, può capitare di incappare in questo localino dal nome non originalissimo dove si serve un generoso apericena a 15 euro che comprende un buffet colmo degli antipasti di cui i piemontesi sono (erano?) maestri e un piatto di agnolotti.

Sorpresa, felicità, gratitudine e pancia piena rinfrancano il viaggiatore che puo' quindi affrontare il resto dell'epica traversata in pace col mondo intero, compresi i cantieri tra Ovada e Masone.

sabato 2 aprile 2022

Liguria 2021

Solito tardo riassunto delle peregrinazioni nel Ponente ligure dell'inverno passato.


Cominciando con le pizze:

Abbiamo ormai eletto Il Basilico di Loano a miglior pizza della zona e destinazione sicura. Curiosamente, la filiale di Finale Ligure non ci ha convinti altrettanto.

Sempre a Loano, la pizza napoletana di Anema e Core si conferma buona, anche se il locale è penalizzato dalla location.

Buone pizze anche a Toirano al Toulà, poco fuori dal borgo medievale. Siamo invece rimasti meno che entusiasti dalla nostra seconda visita a Le Anfore di Albenga, e anche la margherita a 7,50 del Clapsy di Alassio (coperto a 2,50) è sempre meno attraente.


Tra i locali più informali:

Sempre invariato il The Ranch "burgers - steaks - tex mex" a Pietra Ligure alle porte di Loano.

Ad Albenga si beve buona birra e si sta bene alla Bottega del 44.

A Finalborgo, abbiamo provato Burgum Finarii (in piazza San Biagio, all'ingresso del borgo) e Sensu (all'interno), entrambi piccolini e calorosi, con una marcia in più da Sensu grazie ai cocktail e piatti originali. Mentre i primi due locali puntano sull'atmosfera "ruspante", la caffetteria Sbuccia è più tranquilla e punta a una clientela forse un po' più esigente.

A Borgio abbiamo finalmente provato Lo Stecco, che non avrà grandi pretese ma gode di una location invidiabile sulla spiaggia (a parte il parcheggio impossibile - meglio lasciare l'auto alla stazione e attraversare l'Aurelia a piedi) e offre buoni piatti e birre. Altro luogo da cartolina se l'è accaparrato La rosa dei venti in cima alla frazione Chiesa di Verezzi: pizze, piatti, cocktail e panorama imperdibile. Per arrivarci si cammina qualche minuto tra i caruggi, cosa che fortunatamente scoraggia le famigliole più molente ma che purtroppo costituisce una barriera insormontabile per i portatori d'handicap.

Si va sempre a colpo sicuro a pranzo al Buon Boccone a Loano, anche se è sempre più difficile accaparrarsi un tavolo.

Per quanto riguarda i locali più carini, abbiamo provato il bar Julivert a Pietra Ligure, dove si sta bene, anche se il servizio è ancora un po' approssimativo. La Latteria 2.0 a Borgio si conferma un posto carino per la colazione.


Passando a ristoranti e ristorantini degni di nota:

Sempre molto bene Sciuscià e sciurbì a Toirano, nel borgo medievale, un piccolo e accogliente bar con gli eccellenti piatti tris a pranzo nei tavoli in piazzetta.

A Finalborgo ci siamo trovati bene Da Gillo in piazza del tribunale, dove si mangia cucina tipica, si beve bene e il servizio è cordiale.

Siamo rimasti estremamente perplessi dalla visita al Cappero di Verezzi a causa del menù che ci è sembrato più caro degli stessi piatti presi singolarmente. Al di là di questo strano fenomeno, la cucina non ci è sembrata all'altezza dei prezzi e della location.

Meno che entusiasmante la visita a La Plancha alla marina di Loano.

Ha forse qualche pretesa di troppo il Panama di Alassio ("beach club, restaurant & sushi"), ma ci si sta bene, nonostante alcuni prezzi un po' troppo milanesi.

Si sta sempre bene nel piccolo Ceci e grano di Spotorno.

Un po' demodè l'atmosfera della Conchiglia di Arma di Taggia, dove, a scanso di equivoci, si fa comunque cucina e servizio di qualità. Prezzi alti e l'amaro in bocca lasciato dal fatto che a nessuno dei commensali è stato controllato il green pass.


Venendo infine alla "fascia alta":

Manca sempre, a mio modesto parere, un briciolo di cura in più alla Vigna di Alassio per essere un ristorante al top (il volume della musica? certi piatti? le famigliole con bambini?), ma la location rimane invidiabile e la cucina sempre apprezzabile.

Abbiamo finalmente trovato un tavolo libero Ai quattro canti a Finalborgo, ristorante piccolo piccolo dove si mangiano piatti semplici interpretati con qualità e un pizzico di fantasia. Effettivamente, vale la pena.

Si conferma sempre al top ed elegante La voglia matta a Voltri.

Novembre non è forse il periodo migliore per fare l'accoppiata di Castelbianco con Scola e Da Gin. Entrambi andranno riprovati con più calma e, più importante, con aspettative un po' meno stratosferiche di quelle generate dalla lettura delle guide gastronomiche. Qui si fa cucina di alto livello, ma in entrambi i casi m'è sembrato che si poteva fare di più..

domenica 7 novembre 2021

Ritorni dalla Liguria

Da quando il rientro in "padania" dalla Liguria rischia di tramutarsi in un'odissea a causa dell'ennesimo cantiere autostradale, a volte ci fermiamo a meta' strada per rilassarci un po' a tavola.

Ad Acqui Terme abbiamo provato Da nonna Gina, poco distante dalla Bollente, dove si mangia piemontese, con qualche piccola rivisitazione, sui tavolini abbarbicati sulla via pedonale o nelle salette interne. Il servizio e' premuroso (fin troppo!), si mangia e beve bene e si spende il giusto.

A Ovada, alle porte del centro storico, siamo stati all'Antica farinata dove oltre al piatto della casa si mangiano pizze normali o al tegamino. Nelle piccole salette dell'antico edificio si sta comunque comodi. Porzione di farinata a 5 euro. Servizio non rapidissimo, in quanto il locale e' molto gettonato.

venerdì 20 agosto 2021

Angolo diVino, Acqui Terme

Nei dintorni della Bollente, ad Acqui, non c'e' certo carenza di ristoranti e trattorie. In una bella giornata d'agosto, mentre tutti sono in spiaggia in Liguria e noi invece torniamo verso la padania, e' un piacere passeggiare per le belle vie del centro e accomodarsi nel locale che piu' ci ispira.

Angolo diVino si fa perdonare l'abusato gioco di parole offrendo cucina locale a prezzi un poco piu' economici della concorrenza. La sensazione e' che ad Acqui si tenda -legittimamente!- a spennare i turisti nordeuropei in cerca di tajarin e ruche'.

Il locale non e' grandissimo, e offre un buon numero di tavolini sulla via. Arredamento e tavoli sono colorati in tema un po' fricchettone, fortunatamente senza esagerare. Si mangia e beve bene, come d'obbligo da queste parti: robiola di Roccaverano, fassona piemontese, filetto baciato, salsiccia di Bra, e via di questo passo. Menu' disponibile online. Consigliato.

Naturalmente si posteggia fuori dal centro storico e si fanno due passi.

domenica 24 gennaio 2021

Liguria 2020

Alle soglie della seconda ondata della pandemia covid-19, lo scorso autunno siamo riusciti ancora per qualche volta a sederci in un ristorante come si faceva una volta.

I locali 🍸 sono eleganti o dal cibo di particolar pregio. Quelli 🍷 sono meno eleganti ma d'alta qualità.

I consigliati.

🍷A Savona, abbiamo frequentato il Club Nautico alla nuova darsena, dove si mangiano buone pizze, focacce, taglieri e piatti ben preparati. Tutti ingredienti di qualità, un servizio cordiale e un bell'ambiente, sia all'interno che nel dehors. Si spendono con facilità 30 euro a persona.

🍸A Noli, abbiamo provato il ristorante Controcorrente, alle prese con le prime avvisaglie di chiusure a singhiozzo e sanificazioni strampalate. L'ambiente è moderno ma con alcuni tocchi "marinari" che lo rendono accogliente, il servizio impeccabile e il cibo di qualità. Si finisce sui 50-60 euro a persona.

🍸Siamo tornati al Sacripante di Loano, che si conferma una delle migliori se non la migliore cucina della città. Anche in questo caso, alla vigilia delle chiusure obbligate, il gestore si stava domandando quali soluzioni adottare per continuare a lavorare con l'asporto. Si mangia e beve bene e i prezzi sono onesti!

Pizze e altro.

A Spotorno siamo ricapitati alla Luna e Laltra, pizzeria senza infamia né lode dove però solitamente non resistiamo al richiamo del fritto misto.

🍷L'Antica Società alle porte di Verezzi si conferma una sosta sicura dove mangiar bene a prezzi onesti.

A Loano continuano a contendersi la palma di miglior pizza Il Basilico sul lungomare e Anema e Core, situata tra i palazzi verso Borghetto, che però ha rinnovato gli interni rendendoli più luminosi e accoglienti. Abbiamo provato anche l'asporto da Il Gambero (che in realtà è situato nel comune di Pietra, dietro un benzinaio poco prima di entrare a Loano) e la consegna a domicilio di Pizza Zero, entrambi nella norma.

Abbiamo finalmente provato i cocktail dello Shaka Bar, OK.

Auguriamo buona fortuna alla Piadineria nel centro storico di Loano, dove abbiamo mangiato bene alle soglie della chiusura causa covid.

A Toirano, il ristorante Rosa dei venti è situato alle porte del centro storico e risulta un po' angusto. Pizze e servizio nella media. Riproveremo.

🍷In piazza Libertà nel centro storico di Toirano si confermano gli eccellenti piatti tris di Sciuscià e Sciurbì, e abbiamo finalmente provato Il Portico, la cui gestione si è ingegnata con pinse e menù vari d'asporto e a domicilio.

🍷Poco fuori dal paese, l'Agriturismo Monte Acuto propone un'originale proposta di sushi d'asporto e a domicilio grazie al proprio allevamento di trote, oltre a più tradizionali piatti a base di coniglio.

Al ritorno.

🍷Sulla strada verso casa abbiamo trovato un posto fuori dal tempo, la Trattoria Vittoria a Sassello, dove gustare piattoni di agnolotti al brasato, cima alla genovese e leccornie del genere nell'atmosfera schietta della trattoria frequentata dagli habitué del paese. Evviva!

🍸In un universo parallelo, a Ovada c'è l'Om Garden, stiloso spazio per cocktail e cenette ricavato in un altrimenti bigio cortile, dove potrete sentirvi parte della splendida clientela gustando poké e piatti meno esotici legati ai sapori del territorio ma non per questo meno sfiziosi.

domenica 2 febbraio 2020

Liguria 2019

Riassunto annuale delle nostre visite gastronomiche fuori stagione nel savonese.

Consigliati:
Iniziamo da Spotorno, dove abbiamo trovato due mete di valore: L'osteria ceci e grano, dove si fanno farinate e pizze al tegamino, ci si siede strettini nel dehors e ci si gusta senza fretta le specialità della casa, e il ristorante Al cambio, dove in un locale più classico si mangia "cucina (quasi) tipica" con qualche pretesa in più (anche nel prezzo) ma un servizio sempre caloroso.

Anche al Vascello fantasma a Laigueglia si fa cucina di qualità in un ambiente formale ma purtroppo quasi anonimo, nonostante la bella posizione a due passi dalla spiaggia. L'unica sala, quadrata e coi tavoli disposti in maniera altrettanto geometrica, non suggerisce calore o intimità.

Siamo tornati dopo qualche anno da U piccin in borgo castello a Loano, dove la pasta fatta in casa è sempre eccellente e l'ambiente raccolto del locale e del piccolo borgo regalano sempre una serata di calore e relax.

In una serata di pioggia diretti verso Sanremo ci siamo fermati al ristorante La cucina di Santo Stefano al Mare, dove si mangia e beve tipico, ci si rilassa scrutando gli arredi un po' demodé e in una giornata consona si può mangiare nel dehors osservando il passeggio della via.

A Finale, la piccola sala del ristorante Il sogno offre pesce fresco e cucina di qualità nel centro storico. I prezzi salgono un po' ma ne vale la pena. Il servizio c'è parso un po' enigmatico, con una cameriera estremamente professionale mentre il resto dello staff sembrava un po' distratto.

Nella zona del porto di Savona, rinnovata in tempi recenti, ci siamo trovati bene all'Osteria delle mancine, dove si va sul sicuro con la pasta, le acciughe e i dolci fatti in casa senza spendere un capitale.

Alla Locosteria di Pietra manca quel pizzico di formalità in più per fare un salto di qualità, ma nella minuscola saletta nel centro storico il servizio è cordiale e rapido e si mangia bene a prezzi tutto sommato contenuti.

Il ristorante Grani di pepe alle porte di Ortovero è stata una piacevole sorpresa, sia per il cibo che per l'ambiente, curato, professionale e rilassante. Hip hip urrà per il motto del locale: "cucina semplice".

Le pizze:
A Loano, vicino alla piazza del comune, ha aperto Workshop, un locale moderno arredato in maniera originale dove si scelgono gli impasti delle pizze "in pala alla romana". Buono e tutto sommato non caro. Sul lungomare, siamo tornati dopo molto tempo Da Carletto, che pur sotto l'insegna ristorante sembra puntare soprattutto sulle pizze, senza infamia né lode. Non ci ha particolarmente impressionati la braceria ristopizzeria La sagra del viaggiante (aka "bar del parco"), anche se ci siamo limitati alle pizze, e il locale ha sicuramente delle potenzialità. Siamo rimasti tutto sommato delusi dalle pizze della Locanda del marinaio alla marina, dove forse i piatti forti sono altri (i fritti?). Dopo la chiusura di Santino, si contendono la palma della pizza migliore di Loano Anema e core e Il basilico, con quest'ultimo in vantaggio, anche grazie alla location (il lungomare e un bel locale luminoso, rispetto a un brutto palazzone in una via buia per A&C).

Ad Alassio si va tutto sommato sul sicuro al Clapsy sul lungomare, perennemente minacciato dalle mareggiate.

Nel centro storico di Albenga, due buone pizze da Fra Diavolo (una mini-catena, arredata in maniera originale, dove si fanno anche abbondanti "stuzzichini" pre-pizza) e da Le anfore (locale più ruspante e vecchio stile).

Il resto:
Continua a non entusiasmarci particolarmente l'aperitivo del Vittorino a Loano, al quale preferiamo quello dell'Olivier's pub. L'affluenza media, però, dice il contrario.

In tema di bar, giovani hipster, cinquantenni splendidi e famigliole di satana si incontrano felicemente alla Latteria 2.0 di Borgio per fare colazione in un bell'ambiente luminoso e accogliente.

Sta perdendo un po' di appeal uno dei nostri rifugi preferiti, il The Ranch tra Pietra e Loano, ma rimane pur sempre una meta sicura coi suoi hamburger e le birrazze.

Segnalazione finale solo per dire peste e corna della pessima esperienza in trasferta a Nizza dove siamo incappati nella Cambuse, vera e propria trappola per turisti con un servizio pessimo, lento e maleducato, e un cibo deprimente.

domenica 4 agosto 2019

Sciuscià e sciurbì, Toirano

[Edit 2024: tutto confermato, vale sempre la pena fare una sosta a pranzo. I prezzi sono saliti, il tris ora vale 14 euro].
 Il "Bar e tavola calda" in piazza Libertà nel borgo medievale di Toirano dimostra di avere qualcosa in più del semplice "baretto", perché offre un piccolo menù -condensabile in un singolo "piatto tris"- fatto con ingredienti semplici ma preparato con cura. Noi abbiamo assaggiato l'insalata con grana e composta alla mela, le polpette con salsa di peperone e lo sformato di riso. C'è anche una bella scelta di dolci. Qualcuno in cucina fa il suo lavoro con cura.
Si mangia in piazza sotto gli ombrelloni o nella piccola saletta interna. Il piatto tris costa 8 euro. Evviva!