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domenica 14 settembre 2025

The bridge, Pontevecchio di Magenta

A metà agosto al The bridge (che si chiama così solo in virtù del fatto di trovarsi a Pontevecchio, ma non effettivamente in vicinanza del ponte) la sala interna non si usa perché l'aria condizionata non c'è (o non è stata accesa), e quindi si va nel cortiletto retrostante, "dehors" alquanto spartano, avendo cura di stare lontano dalla brace che lavora incessantemente. Noi non siamo fan della carnazza quindi ci siamo presi una buona, onesta pizza. Il servizio è cordiale, l'atmosfera molto (fin troppo) alla buona. Da riprovare in inverno per capire se la sala interna riesce a nobilitare l'atmosfera da "circolino" dei posti all'esterno. Si parcheggia in strada.

sabato 9 dicembre 2023

Ovest milanese

A Castano Primo ha riaperto con nuova gestione il Gamba de legn bistrot, dove si cerca di portare ingredienti e preparazioni di qualità in una zona altrimenti un po' depressa. Il locale si trova a un non ameno incrocio stradale, col vantaggio però di avere vari posti per parcheggiare l'auto a pochi metri di distanza. Il bistrot è ben arredato e sembra che stia ingranando bene. Il menù è curato e fortunatamente non chilometrico pur soddisfando tutti i gusti (anche se personalmente non impazzisco per i menù che cercano di conciliare polpo e cinghiale). Si beve bene, anche al bicchiere. I prezzi non sono certo proletari, ma ormai questo è l'andazzo. Promosso, gli manca ancora un piccolo passo per raggiungere l'eccellenza, torneremo!

A Magenta, l'Old band "food & drink" offre principalmente pizze ma anche carne alla griglia e cocktail. Una bella iniziativa di recupero di uno spazio a pochi passi dalla piazza. Buone le pizze col bordo alto, anche se i prezzi astronomici (che ormai si trovano ovunque) iniziano a farsi sentire: margherita a 7 euro, pizze speciali a 14, buone come detto ma un po' piccole. Il locale è arredato con semplicità e calore; i tavoli sono ben distanziati ma ciò non evita purtroppo che l'ambiente si faccia facilmente un po' troppo rumoroso. Lodevole l'iniziativa di trasmettere buona musica rilassante in sottofondo, peccato che questa venga sovrastata dal chiacchiericcio della clientela: a questo punto, tanto vale tenerla spenta: ne guadagnerebbero le orecchie di tutti. Parcheggio complicato nelle vie circostanti.

Tecnicamente, il Doppio malto è a Magenta, in pratica si trova al posto dell'ex Toc, ora chiuso, affacciato sulla rotonda della "Via Novara", in compagnia del McDonald's. Il locale propone una formula stracollaudata da innumerevoli birrerie/pizzerie/bracerie della zona, in modo da accontentare tutti, grandi e piccini. Questo da un lato garantisce che in caso di indecisione nella scelta del locale dove passare la serata si possa venire qui a colpo sicuro, dall'altro la clientenal eterogenea crea un'atmosfera stramba nella quale coesistono biker di passaggio con moleste famigliole di bambini scorrazzanti. Il locale è è accessibile tramite una demenziale minuscola corsia d'ingresso che porta al parcheggio senza un filo d'ombra dal quale si esce attraverso un altro ineffabile varco verso il degrado circostante. Ci si chiude dentro il locale e si beve per dimenticare la wasteland tutt'intorno.

giovedì 1 ottobre 2020

Suegiò, Ponte Nuovo di Magenta

[Edit 2024: chiuso]

Uno legge l'indirizzo sullo scontrino e se non è della zona non si immagina che "Via Ugo Foscolo" è in realtà una cupa provinciale, ex SS11, aka "via novara" e che in realtà non siamo propriamente a Magenta, ma in frazione Ponte Nuovo. Il locale (SUEGIO' sullo scontrino e SUeGIO su internet), andrebbe catalogato come l'ennesima anonima birreria (quelle che una volta si chiamavano paninoteche e che oggi per qualche ragione di autodefiniscono "pub"*) se non fosse per la sorprendente offerta di piatti thai.
Ci siamo quindi ingozzati di chips di gamberi e di pad thai, con gran soddisfazione. Birrazze e bretzel completano il resto del panorama.
Menù covid-style visualizzabile su smartphone tramite QR code.
Evviva i piatti thai del SUeGIO, i sui prezzi tutto sommato onesti e il fatto che non si paga il coperto.
Abbasso le strade statali regionali provinciali italiane di ogni ordine e grado e i parcheggi ricavati in angoli fangosi intorno a un semaforo per uscire dai quali bisogna rischiare la vita.

* ma qualcuno ci vorrà pensare a un povero inglese che malcapitato in Italia si recasse in uno dei nostri pub pensando di trovarci un vero pub?

sabato 22 settembre 2018

Vac è Press, Magenta

Alla fine mi sono dimenticato di chiederglielo, cosa vuol dire vac è press. Questa pizzeria napoletana a due passi da Piazza Liberazione è un locale a tema marinaresco con un lungo menù di cucina che abbiamo però ignorato a favore delle pizze, ovviamente alla napoletana, molto buone. Il locale non sfoggia le icone di Totò, Peppino e Maradona che sembrano essere d'obbligo nelle pizzerie partenopee, ma la parlata del personale non lascia dubbi sulla veracità del team. 
Il servizio è estremamente sollecito, coi camerieri che si rivolgono al "direttore" per assegnare un tavolo ai clienti, e un via vai molto efficiente di personale a prendere ordinazioni e ripulire i tavoli. Sorprendentemente buona anche la "delizia al pistacchio" provata tra i dolci. Prezzi nella media.

domenica 12 agosto 2018

Madreperla, Magenta

Devo confessare di avere dei pregiudizi contro il Madreperla. Ho pregiudizi verso chi sullo scontrino scrive "Madreperla" ristorante & pizza. Madreperla con le virgolette in che senso? Ho dei pregiudizi dovuti alla mia visita precedente dove il ristorante era preso d'assalto da una bolgia di clienti e io sono sempre sospettoso dei locali che si fanno fulmineamente una fama in grado di attirare folle di avventori.
Però bisogna dire che la pizza del Madreperla è buona.
Bisogna dire che se non c'è folla il servizio è molto buono e professionale, e che il locale è stato suddiviso in varie sezioni, ci sono i tavoli col separé, e sul soffitto ci sono pannelli fonoassorbenti, il tutto evidentemente a contrastare il frastuono che altrimenti si creerebbe in una pizzeria di queste dimensioni.
Oltre alle pizze la fa da padrona la cucina di mare, che come sappiamo ha i suoi estimatori sempre ansiosi di trovare il posto coi gamberi di Mazara Del Vallo più freschi del circondario.
Visto l'andazzo generale, non si spende nemmeno troppo, con una pizza allo spada che va a 10 Euro. Peccato per il coperto a 2,5 euro. Alla sera vengono accettati i buoni pasto al massimo fino alla metà dell'importo totale del conto, boh.

Al Toc, Magenta

Edit 2022: chiuso.

Edit 2021: il locale ha circondato il dehors con piante in vaso, rendendolo piu' accogliente.
 
Bisogna fare un piccolo sforzo e dimenticarsi di essere affacciati su una grande rotatoria e di stare condividendola con un concessionario d'auto e un mcdonald's (aiuta sedersi all'interno e non sui tavoli impietosamente posizionati sull'antistante parcheggio arso dal sole). Bisogna dimenticarsi di avere alle spalle i capannoni e i lotti di terreno incolto di una futura area industriale/commerciale/boh degna di uno spazio su padaniaclassics.
Dimenticato tutto ciò, ci si può gustare la carne del Toc, la bella idea di un mercato alimentari di qualità con annesso ristorante, dove fare la spesa di carni, formaggi, verdure, frutta di produttori locali e non, birre e vini particolari e ogni sorta di piccole golosità.
Alla nostra prima visita, abbiamo ovviamente provato gli hamburger, che hanno mantenuto le promesse del banco carni. Il menù offre anche altro, ma ovviamente non è posto per vegetariani. Facevano bella mostra di sè anche una serie di dessert tra cui invitanti cannoli siciliani. Il locale è accogliente, il servizio è stato cortese, gli hamburger vanno sui 15 Euro e al lunedì c'è lo sconto. Evviva!

domenica 3 giugno 2018

P31, Magenta

"Brewery", spiedini, salamelle, giropizza, hamburger, birrazze, partite alla tv, musica dal vivo, battesimi e comunioni, insomma di tutto un po' in Via Pastrengo 31 a Magenta, ma anche qualche tentativo di menù un po' più "alto". Il rischio di ritrovarsi in mezzo alla festa di compleanno di Màicol e Sciàron è quindi altissimo, ma facendo attenzione nei giorni infrasettimanali si può invece godere di un locale molto grande, con un comodo parcheggio davanti e persino scovare qualche buon piatto.
Altrimenti, si va su facebook e si cerca il prossimo evento.

martedì 28 giugno 2016

Hammy Bistrot, Magenta

Dove "Hammy" sta per "hamburger" "prosciutto", e "Bistrot" sta per "posto piccolo". Abbiamo provato questo nuovo localino a pochi passi dalla piazza centrale di Magenta a inizio Giugno, contemporaneamente a niente popò di meno che Sua Rotondità Edoardo Raspelli, che, arrivato evidentemente per tempo, sedeva in uno dei due-tre tavoli più comodi mentre noi ce ne stavamo appollaiati ma tutto sommato comodi poco più in là. Il locale appunto è piccolino ma non angusto, anche se c'è un certo rischio da iperaffollamento soprattutto in presenza di famigliole con bambini e passeggini, o quando, d'inverno, bisognerà anche far posto a cappotti, piumini e ombrelli.
All'Hammy si mangiano prosciutti ("prosciutteria con cucina"), salumi e svariati hamburger (abbiamo provato l'inconsueto Strolghino), corredati da un'opportuna scelta di vini (lambruschi, eccetera) e birre. Ingolositi, abbiamo anche gustato cheescake e crumble alle fragole, tutto ben fatto.
Il servizio è stato gentile e tutto sommato rapido e si è ben destreggiato negli spazi ridotti. Gli hamburger vanno sui 10 Euro, i dolci intorno ai 7; niente coperto, ma ci mancherebbe altro. E' praticamente indispensabile prenotare, visto che così a occhio ci saranno meno di una trentina di coperti, tutti gomito a gomito.
Una bella iniziativa che speriamo contribuisca a ravvivare un centro storico che a parte Piazza Liberazione è perlopiù desolato.
Posteggiare nelle vie adiacenti e farsi due passi.

domenica 8 marzo 2015

L'osteria - Pontevecchio di Magenta

Arrivando da Magenta, sulla sinistra appena attraversato il ponte sul Naviglio Grande c'è l'Osteria, con la sua bandiera e il campanello al quale bisogna suonare, perché la porta è chiusa "per tenere fuori i marocchini" o qualcosa del genere. L'ambiente all'interno è caldo e accogliente, con due piccole sale, una adornata da un grande camino che lascia immaginare gli antichi lussi della residenza. Il patron (unica presenza in sala) vi presenterà a voce le scelte disponibili nel menù del periodo, e solitamente cercherà di assegnarvi il vino di sua scelta da un paio di mensole a vista; tutta la spiegazione è condivisa con gli altri clienti, visto che le sale sono minuscole e a meno di sussurrare non c'è granché possibilità di privacy.
Messa così, sembrerebbero solo aspetti negativi, mentre in realtà la serata si è rivelata rilassante e la cucina più che buona. I cannoli (che io avrei definito vol-au-vent) con la cipolla caramellata e il gelato alla pera hanno fatto da gustoso antipasto, che abbiamo fatto seguire da un risotto al "gorgonzola di capra" che metto tra virgolette in quanto ignoro se si tratti di una dicitura ortodossa o meno, e che comunque è stato efficacemente descritto come "non proprio gorgonzola, non proprio formaggio di capra". Non abbiamo provato i secondi (dove, come per i primi, c'era anche una scelta di pesce - una sola, per fortuna, evidentemente per soddisfare i freak che vanno a Magenta per mangiare gli scampi). Per dessert, panna cotta (senza colla di pesce - me lo ricordo perché ci è stato ripetuto cinque volte) e una super porzione di tarte tatin. Caffè e bottiglia di sambuca sul tavolo, che è uno di quei piccoli gesti di calore e, come dire, "fiducia" verso il cliente, che toglie a tutti l'imbarazzo di dare un prezzo a un bicchierino di ammazzacaffè. Se ben ricordo, c'erano tre-quattro scelte per tutte le portate, cosa che mi sembra più che sufficiente e indicazione di cucina "vera" (come anche il ripetuto racconto della triste sorte toccata al terzo dei dessert pianificati per la serata, che purtroppo non è riuscito bene e quindi non è in menù eccetera...).
Tutto sommato, una destinazione da provare di tanto in tanto, soprattutto, a mio parere, nelle fredde e umide sere dell'inverno lombardo, per un assaggio di "territorio" e di cucina ben fatta ma senza troppi fronzoli. Unica nota davvero un po' stonata, a mio parere, è la completa mancanza di un menù su cui poter almeno adocchiare i prezzi: la regolare ricevuta fiscale a fine serata elenca semplicemente "2 menù a 90 Euro totale bevande incluse" (tradotto: 45 Euro a testa); non proprio prezzi proletari (per antipasto, primo, dolce e una bottiglia di vino) e soprattutto nessun dettaglio. Ma noi siamo bauscia e mica stiamo lì a sindacare sui prezzi: custa quel ch'el custa!

giovedì 21 agosto 2014

Al Rioco, Magenta

Si potrebbero fare un sacco di considerazioni qualunquiste del tipo "eh si vede che c'è crisi" sul fatto che Martedì 19 Agosto ci fosse la gente in coda fuori dalla pizzeria-ristorante Madreperla a Magenta, ma eviteremo. Il succo è che abbiamo fatto dietrofront e ci siamo recati nel semivuoto Al Rioco, davanti al Teatro Lirico, poco distante dalla stazione ferroviaria. Questo ristorante-pizzeria propone un menù chilometrico comprendente svariati piatti sia di carne che di pesce, oltre alle pizze e ai consueti primi e dessert. La sala è abbastanza grande, pulita, ma tuttto sommato anonima; i televisori sintonizzati su MTV sono presenti in tutti gli angoli, assicurandovi la visione e ascolto ininterrotti dei rapper tamarri di turno. Noi abbiamo preso solo la pizza: 6,50 Euro per un calzone e ben 9 Euro per una pizza ai calamari fritti, gustosi ma non certo abbondanti. Peccato poi per le birre medie a 4,5 l'una, i caffè a 1,5 e soprattutto il coperto a 2,50 Euro a persona, che definirei vergognoso.
Come detto, il locale è pulito, senza infamia nè lode, come il servizio. Una piccola nota su un comportamento che noto sempre più spesso da parte dei camerieri: ormai è consueto che il personale di sala indichi ai clienti il posto dove accomodarsi, ed è comprensibile che si voglia così ottimizzare la gestione dei coperti; l'altra sera, però, al Rioco c'era la sala semideserta quando siamo arrivati e ciò nonostante siamo stati fatti accomodare nel primo tavolino vicino al corridoio d'ingresso, sotto il televisore blaterante e a fianco dell'unica altra coppia presente in sala. Niente di male, eh, però siccome in seguito sono arrivati pochissimi altri avventori, avremmo potuto anche concederci il lusso di un tavolo migliore.
Insomma, pizze buone ma per il resto niente di memorabile. Ovviamente non avendo provato le "specialità" alla griglia su di esse non commentiamo.
Buon parcheggio a fianco del locale e nelle vicinanze.

sabato 22 marzo 2014

Scotch club, Magenta

Su Via Milano, uscendo da Magenta, dotato di spettacolare vista sull'ospedale, si trova la pizzeria Scotch Club. L'abbiamo visitato ingolositi dalla promettente foto della pizza sulla pagina facebook del locale e non siamo rimasti delusi: crosta alta, morbida dentro e croccante fuori, e buoni ingredienti. La pizza Mundial82, con una spruzzata di pesto si faceva apprezzare da più di un avventore, nonostante il prezzo non proprio proletario di 9 Euro. Ma ormai si sa che si naviga su queste cifre anche in pizzeria. Il forno è al primo piano, dove c'è anche un maxischermo e un piccolo palco per le esibizioni musicali. Il locale non è grandissimo e non dà l'impressione di diventare troppo caotico anche quando pieno. Come detto, abbiamo provato solo la pizza, molto buona. Visti i prezzi, un Euro e mezzo per il servizio si poteva anche evitare. Il cameriere che ci ha servito è sempre stato sorridente e gentile, cosa purtroppo abbastanza rara.
Parcheggio non facilissimo nelle vie limitrofe.

Edit 2015: siamo tornati e la pizza è sempre molto buona, anche se questa volta mi ha lasciato un po' assetato, forse a causa dell'assenza del "maestro" al forno, il cui rimpiazzo non si è rivelato completamente all'altezza (non pretendo il retino, ma almeno un fermacapelli sarebbe stato opportuno).

Peyote Cafe, Magenta

Io mi ricordo, mi ricordo una volta di aver mangiato un piatto di nachos che non erano patatine del sacchetto, con del guacamole vero e del formaggio vero e dei fagioli come si deve. Quindi sono sicuro che esiste, solo che non si trova più. L'ennesima puntata della ricerca ci porta al Peyote Cafe, nella ridente zona industriale di Magenta, verso Robecchetto. Gli onion rings sono "magnum", e i nachos supreme sono un piattone non certo sopraffino ma sicuramente abbondante. I burritos sono una "rielaborazione" dell'originale, dove il guacamole, a dire della cameriera, è mischiato insieme al resto del ripieno, dove fanno la parte del leone delle inaspettate zucchine. C'è una buona offerta di birre e i prezzi sono tutto sommato onesti: 6,90 per il piattone di nachos e 6,50 per il burrito, 5 per le birre, niente coperto. Il locale ha due piani e uno spazio per tavoli all'esterno. Periodicamente ci sono serate musicali. L'arredamento cerca di essere più "tex mex" possibile, e anche se non c'entrano molto, gli LP incorniciati alle pareti sono un'idea simpatica. Il servizio è stato gentile e sollecito. Come al solito l'abbiamo provato in prima serata per evitare l'affollamento. Non certo il posto dove trovare l'autentica esperienza "tex mex", ma comunque un buon locale per una serata con gli amici.

martedì 11 febbraio 2014

Pizzeria San Martino, Magenta

Rapidissima segnalazione per questa pizzeria nel centro di Magenta, che abbiamo visitato un lunedì sera di Gennaio. Purtroppo l'impressione non è stata molto positiva: televisione sintonizzata a tutto volume sulla voce querula di un Maurizio Costanzo ormai allo stremo, ci hanno fatto sedere in una delle due salette: abbiamo dovuto chiedere di accendere le luci; va bene l'atmosfera, ma...
Abbiamo preso due calzoni sgonfi che ci hanno un po' intristito (10 Euro cadauno!): d'accordo che era una serata fiacca, ma proprio per questo il pizzaiolo poteva metterci un po' più di cura. Coperto a 2 Euro, purtroppo.
Il servizio è gentile, il locale non è molto grande (due salette) e il parcheggio nelle vie limitrofe potrebbe non essere facile.

domenica 22 settembre 2013

Facecook, Magenta

[Edit 2018: il localeha cambiato gestione e nome]

Premesso che un posto del genere andrebbe provato solo per il nome geniale, quello che c'e' da sapere sul Facecook lo dice quasi tutto il biglietto da visita: "via espinasse, fronte centro commerciale idea piu', ristorante dai sapori internazionali, con cucina a vista distribuito su due piani oltre 1000 mq, varie sale dedicate per qualsiasi tipo di feste e ricorrenze, grill, buffet, wok, sushi, churrasco, giro pizza". Insomma: tutto.
Alla sera, un buffet all you can eat a 18,90 Euro bevande escluse e' in grado di soddisfare i piu' voraci mangiatori, ma se il vostro piano era quello di farvi semplicemente una pizza fate molta attenzione, perche' il prezzo e' sempre quello! Le pizze vengono servite al buffet gia' tagliate e non possono essere ordinate separatamente. Come in altri locali analoghi e' possibile scegliere pesce e crostacei da farsi grigliare al volo, e questa e' probabilmente la scelta migliore, visto che ne' la pizza ne' i piatti "cinesi" del buffet ci hanno entusiasmato particolarmente. Nell'offerta e' incluso il dolce, ma con bevande e caffe' esclusi si raggiungono i 50 Euro in due. Il locale e' pulito e, come detto, enorme; facile il parcheggio nelle vicinanze; nulla da vedere a distanza di passeggiata: dopo aver gozzovigliato ci si rimette in auto e tanti saluti.

lunedì 19 agosto 2013

Così Cafè, Magenta

Una brevissima segnalazione per questo bar aperto pochi mesi fa, che finalmente porta nel centro di Magenta un ambiente giovane, luminoso e moderno. Ciò che ci ha fatto molto piacere e positivamente impressionato è stato il brunch domenicale, dove ci è stata servita una selezione abbondantissima di piatti evidentemente preparati con cura. Abbiamo visitato il Così Cafè ormai qualche tempo fa e in quanto ai tempi l'iniziativa era agli inizi e non ancora "decollata", il brunch non era a buffet ma ci è stato servito al tavolo; refill a volontà e tutto fatto per bene.
A pochi passi dal bar c'è un comodo parcheggio a pagamento. Per maggiori dettagli, potete trovare il Così Cafè su Facebook.

mercoledì 6 febbraio 2013

Celtic house, Magenta

Questo "Irish pub & restaurant" (noto anche come "Guinness House"!) si trova nella non amena periferia di Magenta, tra un capannone e l'altro, dietro all'Obi, vicino all'Iper; ci si arriva ovviamente in auto, lo spazio fuori non manca, e ci si può accomodare nell'ampio locale, che è il classico "pub di massa" all'italiana, cioè una cosa che non ha nulla a che vedere coi piccoli pub originali anglosassoni ma che ad essi si ispira concentrando l'attenzione sull'offerta di birre e appendendo o disegnando alle pareti tutto ciò che possa seppur vagamente sapere di "celtico". Come detto, il locale è ampio, anche se nei fine settimana si trasforma probabilmente in una bolgia, considerando anche che spesso le serate sono allietate (?) dalla cover band di turno (che adesso si chiamano tutte "tribute band"). Consueti tavolacci da pub, servizio cordiale e rapido. A vantarsi di quanto gli ingredienti sono genuini e dei piatti cucinati al momento ci pensa abbondantemente il menù, come a presentare l'assortimento di birre con tanto di birra del mese. La cucina è eclettica a dir poco: carne alla brace e vini rossi, tex-mex, pizza, hamburger, insomma di tutto un po'. Sia il calzone che l'hamburger con senape al miele erano molto buoni. Due birrazze, un caffè e un irish coffee portano il totale a 35 Euro. In mancanza di cover band, la musica era fortunatamente tenuta a basso volume, in modo da essere ascoltabile senza disturbare la conversazione.  Adatto sia per fare due chiacchiere tra amici, che per una serata più intima con la morosa in un angolo della sala, o per i bambini o per una tavolata più numerosa, vista la dimensione del locale.

domenica 16 dicembre 2012

Wallaby, Magenta

Sono tornato al Wallaby una sera di fine luglio 2022 e l'impressione non è stata delle migliori. Abbiamo mangiato nel cortiletto sul retro, che purtroppo non ha nulla di accogliente. Sarà che i gusti del giorno d'oggi esigono aromi fruttati dappertutto, ma non è stato semplice trovare una birra che sapesse di birra e non di Fanta. Gli hamburger sono stati deludenti (ci ha fatto sorridere quello da 250g: uno si aspetta un bell'hamburger alto e succoso, e invece si trova due hamburger sottili uno sopra l'altro). 83 euro in tre (quattro birre, tre panini e una coca) lascia un po' l'amaro in bocca.

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Il pub Wallaby si trova a poca distanza dall'ospedale di Magenta. Offre qualche posto auto di fronte all'ingresso ma in caso di affollamento non dovrebbe essere difficile trovare parcheggio nei paraggi, magari facendo due passi per usufruire dei posti davanti all'ospedale, per non disturbare i malcapitati abitanti delle vie adiacenti. Avendo visitato il locale per la prima volta in una serata d'inverno, non ne sarei sicurissimo ma mi pare che ci sia anche un dehors.
Il Wallaby si propone come "pub australiano" con tanto di bandiera sull'insegna ma francamente devo confessare di non aver respirato una gran aria "down under", nonostante i murales e gli addobbi a tema. Detto ciò, si tratta comunque di un buon pub con una buona offerta di birre, un hamburgerone come si deve e il classico repertorio da panini da birreria, sì, quelli col "brié" che la fa da padrone. Non so se mi sono sfuggite, ma a parte i nomi dei panini, non ho visto molte proposte culinarie "australiane". Sul bancone c'erano un po' di stuzzichini a mo' di aperitivo.
C'era la TV che trasmetteva silenziosamente calcio e la radio con gli U2. Ovviamente il locale era semivuoto quindi il servizio è stato sollecito e gentile. Ci sono tre salette non molto ampie e se il locale è pieno sono certo che si tramuti in una bolgia, visto che i tavoli sono abbastanza ravvicinati, ma insomma mi sembra chiaro che non si va al pub per farsi una cenetta a lume di candela. Naturalmente va a gusti e ci sarà chi preferisce i grossi ristoranti-birrerie-pub-pizzeria-irlandese-texmex-equantaghnè che vanno di moda oggi, ma questi sicuramente non trasmettono quel calore umano che invece hanno i piccoli pub come il Wallaby, dove quando entri vieni attentamente esaminato da un paio di habitué che chiacchierano col barista appoggiati al bancone con la loro birra in mano.

PS: mi stavo per dimenticare un piccolo dettaglio un po' antipatico: svuotando il portafoglio, il giorno dopo, mi sono accorto che lo scontrino era da 10 Euro invece di 30.

domenica 24 giugno 2012

Ipanema 2, Magenta e Ipanema, Cuggiono

Abbiamo provato per la prima volta due sere fa l'Ipanema 2 a Magenta, pizzeria "spin-off" dell'Ipanema di Cuggiono. Il locale si trova in una via non lontano dal centro e quando siamo arrivati noi -forse era un po' presto, però- le possibilità di parcheggio non mancavano.
Abbiamo preso semplicemente due pizze, che ci sono sembrate buone: una pugliese e una raggio di sole con grana, asparagi e uovo (6,20 Euro). Il locale non è grande e ha una piccola veranda con i tavoli piuttosto ravvicinati: se siete in coppia di dovrete probabilmente accomodare gomito a gomito con un altro tavolo da due, con la conseguente "interferenza" nelle rispettive chiacchiere.
Il personale è gentile; peccato per il coperto a 1,50 Euro: è sempre una tassa sgradita, soprattutto poi nel nostro caso, dove non avevamo nemmeno due grissini sul tavolo. Birra media a 3,50, panache a 4 Euro.
In definitiva, per una pizzata senza pretese artistiche va benissimo, soprattutto se in gruppo. 

Una nota al volo sull'Ipanema di Cuggiono, dove non siamo stati a mangiare recentemente ma prendiamo ogni tanto la pizza d'asporto. Buone e veloci le pizze, e una menzione speciale per l'abbondante porzione di spaghetti allo scoglio (provati sempre d'asporto). L'ingresso un po' angusto dove si attendono le pizze d'asporto tende a puzzare un po' troppo di cucina, anche se la situazione è migliorata rispetto ad alcuni anni fa. Una nota particolare di merito va al fatto che è l'unica pizzeria ad aver applicato una corretta conversione dei prezzi dalla Lira all'Euro e ad aver mantenuto i prezzi stabili per parecchio tempo, al contrario dell 99% dei pizzaioli che ai tempi trasformò allegramente una margherita da 4000 Lire in una da 4 Euro.
Contrariamente a quanto comunque continuano a fare certi "piloti", è sconsigliato parcheggiare di fronte al locale (in curva), mentre con una passeggiata di 200 metri si posteggia agevolmente nelle vie circostanti.

martedì 3 gennaio 2012

Il Duetto, Magenta

Il Duetto si trova appena fuori dal centro di Magenta, a meta' strada tra la stazione e l'ospedale, in corrispondenza di una delle innumerevoli rotonde della zona. O si posteggia in centro, o si imbocca la via di fronte alla pizzeria, dove solitamente si puo' trovare posto. Il locale e' composto da due salette, abbastanza piccole, piu' l'ingresso, dove si trova il forno e un piccolo bancone bar. Le sale purtroppo sono affacciate sulla strada e non hanno altre aperture o finestre; se il locale e' pieno, rischia di diventare una bolgia. Arredamento un po' demode' e niente tovaglie. Nelle sere feriali il posto e' tranquillo e si mangia una buona pizza: noi abbiamo recentemente provato il calzone e l'abbiamo particolarmente gradito.

venerdì 17 giugno 2011

Bond Café, Magenta

[Edit 2018: il locale ha cambiato nome più volte e ora è un giapponese.]
 
Ieri sera abbiamo provato il Bond Café in zona Stazione a Magenta, che finora, basandoci su rapidi sguardi alla clientela passandoci davanti in auto, avevamo etichettato come "la pizzeria dei fighetti".
Data la premessa, l'impressione è stata positiva: il locale offre alcuni tavoli all'aperto (affacciati però sul sottopasso della ferrovia, rumoroso) e al nostro arrivo presentava un buffet per l'aperitivo.
Purtroppo ieri sera il locale era pressoché monopolizzato da diverse scolaresche, rendendolo piuttosto rumoroso e mandando un po' in confusione il servizio in sala.
Detto questo, il locale è spazioso ed elegante, i tavoli sono apparecchiati con cura (tovaglie "vere", belle posate e bicchieri), l'arredamento è scarno ma chic: promossi i lampadari di acciaio e cristallo, mentre non voglio nemmeno sapere per cosa venga usato il trono che campeggiava in un angolo.
Il servizio, prima delle inevitabili lentezze dovute all'assalto delle scolaresche, è stato molto gentile e professionale.
Abbiamo preso una pizza ai calamari (normale), un antipasto di polpo grigliato (buono) e gli spaghetti alle vongole (buoni e abbondanti: spesso i ristoranti lesinano proprio sulle vongole mentre qui ne avevo un piattone). Polpo e calamari sembravano decentemente freschi (tradotto: non i soliti "gommosoni" da pizzeria). Insomma la cucina s'è fatta apprezzare e il menù, sostanzioso ma fortunatamente non sterminato, presentava una serie di altri piatti invitanti.
Mica male.