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martedì 11 ottobre 2016

Da Aldo, Arona


Quasi all'angolo più a nord della piazza di Arona c'è il ristorante pizzeria Da Aldo, nel quale eravamo incappati -senza soddisfazione- una sera in cui volevamo mangiarci una pizza alle sette di sera. Ci siamo ricapitati a pranzo di lunedì: non molti gli avventori, turisti stranieri che mangiano in veranda incuranti dei 15 gradi di temperatura, impiegati in pausa pranzo col capufficio all'interno. Il locale propone una carta eclettica ma interessante, con molte cose di mare, e un menù mensile a tema: a ottobre tocca alla selvaggina. Come antipasti abbiamo preso un flan di ricotta e una pastilla con pesce, zenzero e gamberi, cioè una leggera tasca di pasta ripiena, un po' sovrastata dallo zenzero ma molto buona. I maltagliati con ragù di lepre e finferli (Euro 12,50) e la pizza del mese (9,50, per la verità meno che indimenticabile: il sapore delle fette sottilissime di carne era purtroppo quasi impercettibile) hanno completato il pasto. Coperto a 2 Euro, come il caffè; non abbiamo chiesto il dolce, e non ci è stato proposto. In due, 58 Euro, non proprio regalato ma tutto sommato onesto, vista anche la location sul lago.

domenica 9 ottobre 2016

Lord Nelson Pub, Somma Lombardo

Pub-birreria all'italiana vecchio stile, il Lord Nelson se ne sta al piano terra di un brutto palazzone, con qualche posto auto proprio di fronte, comodo se non per le auto che sfrecciano sulla statale incuranti della zona urbana e di chi fa manovra per parcheggiare.
C'è una sala col bancone e un'altra con tavolini protetti da separé che garantiscono tranquillità quasi assoluta, a parte appunto la musica che esce dagli altorparlanti a volume moderato ma di qualità pessima: non capirò mai come si faccia a mettere orrenda musica pop in una birreria dove tutto è arredato sul rustico-biker. Qualunque cosa più morbida dei Lynyrd Skynyrd dovrebbe essere vietata.
Comunque, era venerdì sera e il servizio è stato gentile e tutto sommato rapido, e gli hamburger decisamente buoni. Ce n'è una buona scelta, come per le birre, e anche il resto del menù sembra buono (oddio, gli anelli di cipolle erano decisamente del sacchetto). Gli hamburger vanno sui 12 Euro, la birra media sui 5. Non male.

sabato 1 ottobre 2016

Due pizze a Gallarate

Passare due ore a leggere esperienze terrificanti, recensioni sconclusionate ed esaminare enigmatiche foto di piatti non identificabili su tripadvisor alla ricerca di una pizzeria tra Gallarate e Malpensa, per rendersi infine conto di non essersi spostati di un millimetro dal punto di partenza: una zona gastronomicamente disastrata, in balia di clientela e imprenditoria perlopiù ignoranti e cafone.

Diretti quindi verso la la destinazione finale selezionata a fatica per una pizza alle 21.30 di un giovedì sera, incappiamo invece casualmente in Da Totò, pizzeria apparentemente di recente apertura con dehors in zona non amena. "E' ancora acceso il forno?" chiedo per rompere il ghiaccio vista l'ora tarda: "certo, siamo napoletani, noi" è la risposta che ci dice tante cose. Il locale ha due sale, addobbate con la consueta parata di foto di Totò. Tra la costernazione delle cameriere, abbiamo preso solo due pizze, mentre il resto della clientela si abbuffava di cozze frittimisti e dessert vari: crosta morbida "alla napoletana" e pizze niente male, anche se la mia "bufalina" mi pareva semplicemente una margherita con aggiunta in uscita una piccola mozzarella di probabile bufala. Sarà che noi eravamo un po' di fretta, ma m'è sembrato che il servizio se la sia presa con calma. A seconda dei gusti, il cagnolino della padrona che staziona dietro il bancone può far piacere o no. Margherita a 6,50, birra media tiepida a 4,50, coperto ahimé a 2 Euro. Al conto, i ticket restaurant "sono accettati solo a mezzogiorno", che è una cosa da nulla ma francamente mi fa cadere le braccia. Si parcheggia per strada senza troppi problemi.

Di tutt'altro tenore la visita a Basilico Bianco, a partire dalla location, in centro città. Anche qui il locale ha due salette, luminose ma che possono probabilmente diventare molto rumorose. Vasta scelta di pizze e impasti (con prezzi che quindi superano spesso i 10 Euro), e varie marche e tipi di birre. Qui la pizza alla napoletana si fa veramente apprezzare: non mi capita quasi mai di aver voglia di fare il bis. Coperto a 2 Euro, servizio OK. Problema della pizza a Gallarate risolto, ovviamente non grazie a tripadvisor.

Piccolo consiglio a tutti i ristoratori: se il conto finale fa 71 Euro e alla cassa i commensali non riescono a trovare la moneta da 1 Euro, è necessario che chi è alla cassa, invece di starsene lì imbambolato, pronunci la seguente frase: "va bene così, arrivederci". Tutti i ristoranti cinesi lo fanno, non capisco perché questa semplice usanza non prenda piede tra gli italiani

lunedì 22 agosto 2016

Il giardino della birra, Milano

Che si fa se il volo arriva a Linate alle 10 di una sera d'agosto? Si può andare al Giardino della Birra all'Ortica, dove la cucina è aperta fino a mezzanotte.
L'idea sarebbe quella del biergarten alla tedesca, che però si riduce a un cortiletto, non proprio ameno, e a una sala interna. Il menù offre molte scelte in tema, con incursioni più casalinghe come lo gnocco fritto. E ovviamente ci sono birre a profusione. Si va sul sicuro al Giardino della Birra, e tutto sommato i prezzi sono onesti.
Forse proprio grazie al fatto di essere uno dei non molti locali dove si può mangiare bene ad agosto e a tarda sera, nonostante la location non proprio centrale, la clientela è variegata e spesso include studenti e turisti stranieri. Il servizio è sempre stato gentile e tutto sommato rapido.
Nel "giardino" non si sfugge alla TV accesa in mute, alla musica indecifrabile trasmessa dalle casse (che però non disturba la possibilità di fare due chiacchiere) e alle tavolate con famigliole starnazzanti, dalle quali è più facile ripararsi rimanendo all'interno.

mercoledì 17 agosto 2016

Danny's bar pizzeria, Malvaglio

Malvaglio è una frazione di Robecchetto Con Induno, e già solo la toponomastica di questa zona meriterebbe un libro tutto per lei. "Downtown" Malvaglio, cioè Via Chiesa, presenta un'alta concentrazione di pizzerie (due), una d'asporto e l'altra è Danny's.
Con un po' di fortuna si riesce a parcheggiare in uno dei 5 o 6 posti auto davanti al locale, che è il più classico dei circolini di paese, riadattato a pizzeria (il circolino vero è dietro l'angolo poco più avanti - che vita a Malvaglio!). Danny's è l'archetipo del locale "bonarda", col bancone del bar vintage, la parata di amari d'antan sulle mensole, l'effetto spazzolato fai da te dai colori arditi alle pareti, i ventoloni al soffitto, la tv su canale 5 in "mute" e la radio che suona e il cortiletto "che oggi teniamo chiuso per le zanzare".
L'accoglienza e il servizio sono stati calorosi e solleciti e le pizze non male. Era aperto il 13 d'Agosto, molto bene!
Guarda caso ho gli scontrini qua davanti e salta all'occhio la differenza di prezzi col Sunset Bridge visitato pochi giorni prima.



Sunset bridge, Lonate Pozzolo

Edit 2021: chiuso.
 
Chiariamo subito: il ponte, se c'è, io non l'ho visto. E dire che il tramonto c'è, ed è spettacolare sulla valle del Ticino. Peccato che il Sunset Bridge non sembri avere alcuna sala o terrazza rivolta verso tanto splendore: l'ampia sala interna offre solo qualche finestra e il resto dei tavoli (tavolate stile brico, tavolini di plastica stile gelateria) sono all'esterno lato strada.
La location sarebbe promettente: siamo sulla vecchia strada per Malpensa, tra Nosate e Tornavento, il panorama come detto sarebbe fantastico, c'è un sacco di spazio per il parcheggio e anche l'edificio del locale è molto grande, anche se sembra che sia sfruttato solo parzialmente. Oltre alla sala suddetta (al primo piano, c'è una rampa di scale) e ai tavoli fuori, c'è uno spazio per la musica dal vivo (anche qui c'è qualche scalino, elemento architettonico immancabile nella piatta padania) che consiste in una stanzona quadrata con un bancone del bar e certifica quindi l'appellativo di "Live music restaurant". Tutto l'interno è addobbato con ogni sorta di suppellettile, bandiera e sciarpa calcistica. Highlight della location un videogioco Bubble Bobble Puzzle Bobble al posto dei soliti videopoker.
Io non sono mai stato in Kentucky ma qualche idea me la sono fatta con le serie TV, e la sensazione è che al Sunset Bridge possa arrivare da un momento all'altro Raylan Givens alla ricerca di Dewey Crowe, o che una gang di scalcinati biker passi di lì a fare bisboccia. La clientela è rigorosamente tutta di aficionados, con tanto di spazio altalene di plastica per far razzolare i bambini; gli "stranieri" sono cortesemente ignorati dalla combriccola di varia umanità: abbondano i tatuaggi e gli uomini in canotta, si raccontano disavventure davanti al bancone del bar, si salutano gli avventori sorseggiando una panaché.
Il servizio è stato molto gentile e sollecito, le pizze non sono male (non abbiamo provato la parte "restaurant" del menù) e i prezzi sono onesti. Erano aperti il 9 d'Agosto, che di per sé è già un punto a favore.
Insomma, se volete visitare un angolo di Bible Belt apparsa chissà come in Lombardia, dove potersi presentare in salopette da muratore, o in canotta, o in vestito da sera e tacchi a spillo, o in tenuta da biker, provate il Sunset Bridge. Se vi interessano i tramonti, andate altrove.

giovedì 4 agosto 2016

Capanna Gigliola, Laveno Mombello

Arrampicato sulla sponda lombarda del Lago Maggiore sta il Ristorante Gigliola, col suo gran prato da una parte e i tavolacci di legno affacciati sul lago dall'altra. La presentazione del posto sta tutta nella foto che campeggia sul suo sito web, un fenomenale scorcio di lago da rimirare e gustarsi con calma. Proprio a questo riguardo, avremmo fatto volentieri a meno di gran parte della musica trasmessa nel dehors, dei bambini urlanti e delle mamme starnazzanti del tavolo dietro di noi. E dire che c'ho anche provato a dirglielo al patron... "mi raccomando i bambini all'interno, eh!" però deve aver pensato che volevo fare una battuta. Peccato, perché di spazio all'interno ce n'è apparentemente in abbondanza. A parte gli scherzi, il servizio è alla buona e gentile, e i menù sono rustici e ruspanti, un trionfo di culatelli, speck, funghi, brasati, polente e via di questo passo. E se non ricordo male, pasta e confetture fatte in casa.
La location potrebbe sicuramente essere sfruttata di più e chissà quanti chef di lusso ci vorrebbero mettere le mani sopra, ma altrettanto certamente l'ambiente rustico esercita il suo fascino su una vasta gamma di clienti, dalle coppie romantiche, ai bikers, ad, appunto, le tavolate di famigliole urlanti. Insomma, ce n'è per tutti e la location (Frazione Casere) non proprio agevole da raggiungere invita a una fuga dalla calura e dalle folle estive, e, perché no, anche una gita invernale! Una volta raggiunto il ristorante, il parcheggio è ampio e agevole. Antipasti sui 9-10 Euro, primi sui 12, dolci sui 5. Si mangia bene e ci si gode lo spettacolo della natura.

domenica 10 luglio 2016

Battipalo, Lesa

Sorprendentemente, un venerdì sera di luglio, il Battipalo di Lesa sul Lago Maggiore non era tutto esaurito, ed è un peccato, perché il posto merita, ma anche una fortuna, perché così ci si può godere con tranquillità un posto nel dehors sul Lago Maggiore. Il Battipalo, facile da trovare sul lungolago, è un ex imbarcadero che oggi offre un menù di gran qualità in una location tranquilla e romantica. La lista è varia ma non chilometrica, e offre diversi piatti di pesce di lago ma anche qualche piatto di mare e di carne. Come antipasto abbiamo preso le acciughe (un vero peccato di gola: buone e ben presentate, ma pur sempre 12 Euro per pane burro e acciughe, la merenda dei poveri) e l'"uovo croccante", preparato alla perfezione con le sue verdurine croccanti anch'esse. E poi, sempre all'insegna della cottura perfetta, la piovra (18 Euro) e un risotto (14) dai sapori sorprendenti. Anche la lista dei vini non è chilometrica ma mi pare offra diverse scelte per tutti i gusti. Il servizio è stato gentile e sollecito. Il coperto, 3 Euro, include un simpatico amouse bouche a base di mortadella e i cestini di buon pane. Altra golosità, tra i dolci molto invitanti, lo zabaione (7 Euro) che però non mi ha entusiasmato come speravo. Caffè a 2 Euro con biscottini e mini meringhe.
Si posteggia in mezzo alle auto di lusso a pochi metri dal ristorante, e poi si fa una passeggiata sul lungo lago. Arrivederci!

sabato 2 luglio 2016

L'altra Isola, Milano

[Edit: CHIUSO]

Com'è stato possibile non aver ancora menzionato L'altra Isola? Trovate via Edoardo Porro, un piccolo viaggio indietro nel tempo, una minuscola capsula di vecchia Milano sia fuori che dentro questo ristorante, dove si fa, come recita il biglietto da visita senza fronzoli, "Cucina Lombarda", per davvero. I mondeghili d'antipasto, i risotti, l'ossobuco, la cotoletta, i brasati, le verze, i nervetti e, di stagione e su prenotazione, la cassoeula. Qua non si viene certo per l'ambiente elegante ma, semplicemente, per mangiar bene, magari a prezzi non proprio proletari (anzi, proprio cari, ahimé!), e sentirsi parte di una storia, culinaria e culturale, rappresentata dal venerando patron Gianni Borelli.
Da complottista quale sono, credo che L'altra Isola non sia osannata su guide e mass media quanto meriterebbe perché la sua cucina lombarda è preparata da uno staff completamente con gli occhi a mandorla, e si sa che purtroppo l'Italia è ancora piena di gente che pensa che l'etnia abbia qualcosa a che fare con le competenze professionali. E poi il Borelli non è mai andato in TV a fare il pagliaccio, e non perde tempo a fare il ruffiano coi milanesimbruttiti che vanno al ristorante per fare le foto ai piatti e prendono il risotto giallo perché la cotenna di maiale ci fa schifo.
Ma a noi checcefrega, andiamo all'Altra Isola a mangiare piatti lombardi perfetti e ad annegare le amarezze nello zabaione. Evviva!

martedì 28 giugno 2016

I 5 Campanili, Busto Arsizio

Che uno potrebbe mettersi in tangenziale, prendere l'A4 e poi gettarsi in pasto alla folla in visita alle opere di Christo sul Lago d'Iseo, oppure potrebbe decidere di fare retromarcia, assecondare la propria pigrizia e soddisfare il proprio appetito in questo angolo di tranquillità estiva in Via Maino a Busto Arsizio. Si è accolti con simpatia anche al nostro consueto orario "da pensionati" alle 12.15 (quando si dice "abbiamo tirato su la cler") e si mangia bene in questo bel ristorante del Buon Ricordo, con le sale dalle volte alte, i piatti esposti nel soffitto, i quadri e gli oggetti che arrivano da tutto il mondo, le bacheche coi liquori e il bel dehors.
Abbiamo provato una delle burrate affumicate e il polpo come antipasti, tutto fatto e presentato a regola d'arte, per poi passare al piatto simbolo del locale, i mini cannelloni di orata "in verticale", anche se è stato difficile scegliere da un menù che è un'esperienza a sè, sia per le ipnotiche descrizioni dei piatti ("Gabbia di sfoglia, croccante e calda, appena fatta, racchiude su una base di mousse di cioccolato con crema pasticcera una pallina di gelato di cioccolato, cru trinidad, sopra gentili fili di cioccolato fuso caldo") che per alcune "libere interpretazioni" ortografiche ("tartar", "briosc").


Come detto, complice una giornata feriale meteorologicamente perfetta e il locale semivuoto, il servizio è stato simpaticamente perfetto e la pausa pranzo è stata tra le più piacevoli.
Antipasto, primo, dolci (la suddetta gabbia di sfoglia e un'assortimento paradisiaco di cioccolati, anche se ci sarebbe da assaggiare tutto), caffè e liquore in ricevuta fanno 118 Euro in due, purtroppo senza dettaglio.
Chiude il Lunedì. Sicuramente da consigliare!