Il "sì" è per l'Osteria da Andrea Risoelatte, gemello in viale Gian Galeazzo del già citato Risoelatte Duomo. Stesso approccio all'arredamento '60-'70, con un po' di spazio in più (giusto un pochino) grazie all'accogliente taverna. Simile ma non identico il menù, noi abbiamo imbroccato la serata con busecca e cotoletta, normalmente assenti.
Bella l'idea della cantina "self service". Servizio cordiale e a volte un po' invadente, ma ormai sentirsi rideclamare nomi e descrizione dei piatti ordinati dieci minuti prima sembra diventata la norma anche nelle osterie: porteremo pazienza.
Consigliato per serate conviviali (in taverna) o tete-a-tete più tranquilli (di sopra). Impostare il navigatore su via Calatafimi per avere qualche speranza di parcheggio.
Il "no" è per Like Mike in viale Piave, che promette bene presentandosi come "trattoria moderna" con un menù poliedrico ma appetitoso (si va dalla parmigiana alle polpette, al polipo), ma fallisce con un servizio lentissimo e tavoli gomito a gomito che vi costringeranno all'ascolto delle conversazioni dei vicini. Ideale per la pausa pranzo del milanese imbruttito.
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